Davide Scanavino: «C’è un divieto di consumare alcol dopo le 21. Bisogna trovare il modo di farlo rispettare»
Ferito al volto con i cocci di una bottiglia. “Via Di Nanni è ostaggio dei violenti”
di Pier Francesco Caracciolo
Una trattura al naso, tagli e contusioni al volto e al collo. Queste le ferite riportate dal giovane di venticinque anni aggredito domenica sera in borgo San Paolo. Si tratta di un ragazzo di nazionalità argentina, colpito con una bottiglia in vetro in via Martiniana, davanti al portone al civico 2. A ferirlo, intorno alle 22, sarebbero stati due uomini, che poi si sono dileguati. Lo avrebbero fatto in seguito a una lite, scattata nell’area pedonale in via Di Nanni, a cinquanta metri di distanza. Il ragazzo, trasportato in codice rosso Maria Vittoria, ieri sera era ancora al pronto soccorso dell’ospedale.
La polizia, intervenuta pochi minuti dopo il fatto, è in cerca dei due aggressori. Si tratta, raccontano in zona, del secondo episodio di violenza in zona in una settimana. Il weekend precedente, nell’area pedonale in via Di Nanni, due donne si erano accapigliate. Nella stessa isola chiusa alle auto, a settembre 2022, un uomo di ventinove anni di origini peruviane era stato ferito gravemente a colpi di forbici.
Il problema, in via Di Nanni, sono i bivacchi. Di questo, dalla scorsa estate, si lamentano i residenti in zona. Lo scorso settembre, a questo proposito, il comitato «Senso civico» aveva inviato due lettere di protesta. La prima missiva era stata spedita al prefetto, Donato Cafagna, e al questore, Vincenzo Ciarambino; la seconda al sindaco, Stefano Lo Russo, e ai consiglieri della circoscrizione 3. Il comitato si lamentava di «illegalità e ubriachezza molesta» nell’area. «Si contano cinque minimarket e quattordici bar» solo tra la «zona pedonale di via Di Nanni» e il «corrispondente tratto di via Pollenzo tra corso Racconigi e piazza Sabotino», avevano scritto i residenti.
A occupare l’area pedonale, spiega chi abita nel quartiere, sono individui intenti a bere da mattina a sera. Si tratta di presenze accompagnate il più delle volte da musica a tutto volume, che disturba 1l riposo dei residenti. Una situazione i cui protagonisti sarebbero in gran parte di nazionalità peruviana, comunità tra le più numerose in quello spicchio di città. Il consolato generale del Perù a Torino, lo scorso marzo, si era rivolto ai propri concittadini con una nota pubblica: «Il Comune di Torino ha ribadito la sua preoccupazione per la condotta di alcuni membri della comunità», i cui comportamenti «violano le norme di convivenza civile» aveva scritto a proposito di via Di Nanni. Il fenomeno dei bivacchi, raccontavano ieri in zona, si era in parte allentato lo scorso febbraio. In quel periodo, nella zona di via Di Nanni, era scattato un controllo straordinario del commissariato di zona. Un ristorante peruviano, in seguito a quegli accertamenti, era stato chiuso per carenze igienico-sanitarie. Nei confronti dei titolari di altri tre locali, inoltre, era scattata una per altre irregolarità. Dal mese scorso, nell’area pedonale, i bivacchi sono però ripresi.
Questo dicono in via Di Nanni, dove dall’estate 2022 è in vigore il divieto di consumo di bevande in bottiglie e lattine dopo le 21, disposto a suo tempo dal Comune. «Occorre far rispettare il provvedimento, se necessario installando delle telecamere di sorveglianza» dice Davide Scanavino, consigliere in Circoscrizione 3 in quota Torino Bellissima.
La Stampa, 2 aprile 2024
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