Sicurezza a Torino: chiediamo un Commissario straordinario

Corriere Torino intervista il vice capogruppo in Comune Pierlucio Firrao sul tema della sicurezza in città e la richiesta di un Commissario straordinario, come a Milano.

 

Torino, degrado in via Garibaldi: «Le baby gang imperversano in centro e via Garibaldi è ormai fuori controllo»

di Massimo Massenzio
L’interpellanza di Firrao sul degrado: «Serve un commissario straordinario per la sicurezza»

L’immagine dei due ragazzi accovacciati nel bel mezzo di via Garibaldi, con le siringhe in mano, riassume le tante difficoltà che sta vivendo in questi mesi una parte del centro. Partendo da quell’istantanea, pubblicata dal Corriere Torino, il consigliere comunale Pierlucio Firrao (Torino Bellissima) presenterà oggi in Sala Rossa un’interpellanza su «Degrado e sicurezza in via Garibaldi e via Roma».

Che effetto le ha fatto vedere quella fotografia?
«Mi è sembrata una resa. È un’immagine forte, impattante. Soprattutto perché trasmette un senso sbagliato di normalità»

Cosa intende?
«Che per quei due giovani bucarsi in mezzo alla strada, davanti a tutti, mentre una famiglia passeggia alle loro spalle è una cosa normale. Questo non può succedere e non possiamo rassegnarci al fatto che succeda. Ricevo continue segnalazioni da parte di residenti e commercianti esasperati. La situazione in via Garibaldi è fuori controllo, ma anche nell’ultimo tratto di via Roma, in piazza Castello e in altre aree del centro si respira il senso dell’insicurezza. Il Comune e le forze dell’ordine devono intervenire».

In che modo?
«Serve un cambio di passo, La città peggiora giorno dopo giorno e noi chiediamo presidi fissi delle forze dell’ordine nelle zone più critiche. Oltre alla nomina di un commissario straordinario per la Sicurezza. Come è successo a Milano, dove il sindaco Sala ha delegato l’ex prefetto e capo della polizia Franco Gabrielli».

Torino e Milano sono però realtà molto diverse, con problematiche differenti. Avete già in mente qualche nome?

«Secondo una recente ricerca Milano è la città più pericolosa d’Italia e Torino la sesta. Non sta a me fare nomi, ma se c’è la volontà di fare questo passo, si valuterà il profilo più adatto»

Da tempo la prefettura ha disposto controlli ad alto impatto, coinvolgendo tutte le forze dell’ordine, proprio per garantire maggiore sicurezza e combattere il degrado. Le sembra che non abbiano funzionato?

«Sicuramente hanno dato risultati, soprattutto in termini di repressione. Ma il problema è soprattutto sociale e va affrontato in maniera complessiva. E io non vedo grossi cambiamenti. Penso alle baby gang che continuano a imperversare nella zona di piazza Vittorio, alla “malamovida”, alle rapine in pieno giorno in via Garibaldi e allo spaccio ad Aurora e in Barriera. I problemi sono tanti, dal centro alla periferia».

Dopo gli sgomberi in corso Regina Margherita e alla Gondrand, il sindaco Lo Russo ha chiesto al ministro Piantedosi di aumentare gli organici delle forze dell’ordine e inviare più risorse. Condivide?
«Con le elezioni regionali in vista, l’attenzione del sindaco è effettivamente aumentata. Mi sembra che i rinforzi siano già arrivati, anche se il personale non basta mai. E i finanziamenti sono sicuramente necessari».

Spostando l’attenzione sulla sicurezza stradale, l’autovelox in corso Casale, dove il 20 ottobre è stata investita la sedicenne Emilia Maidaska, si farà?
«Chiedevamo un intervento da anni e gli ultimi rilievi tecnici non hanno evidenziato contrarietà. Purtroppo per quella povera ragazza è troppo tardi, ma almeno adesso sarà possibile salvare altre vite».

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