Semafori T-red: prevenzione o cassa?

Pierlucio Firrao: Il semaforo di corso Vittorio genera un numero abnorme di multe rispetto altri T-red della città a causa della segnaletica fuorviante. Per questo abbiamo presentato un esposto al Prefetto per farla modificare in base alle norme del codice della strada. Vogliamo evitare che i torinesi perdano soldi e punti della patente in un modo ingiustificato, oltre agli evidenti problemi di insicurezza stradale che si possono creare con delle indicazioni così confuse. 

Aumentiamo la prevenzione, non la possibilità dei torinesi di diventare dei bancomat del Comune

 

Il morso letale del T-Red: la segnaletica confonde gli automobilisti

Per l’impianto tra corso Vittorio e corso Inghilterra la segnaletica è un caso: freccia per svoltare a sinistra nella corsia centrale, ma è consentito andare solo dritto

La Stampa, 6 marzo 2024

È forse il semaforo più temuto dagli automobilisti torinesi, soprattutto per l’alta probabilità di vedersi recapitare a casa una bella multa, con annessa decurtazione di punti sulla patente. All’incrocio fra corso Vittorio Emanuele II e corso Inghilterra, nel controviale in direzione Rivoli, in tutto il 2023 le telecamere del T-Red hanno “fotografato” 46.872 violazioni. Più di un terzo dei verbali messi insieme da tutti i 13 T-Red accesi in città. Solo un caso? Secondo il consigliere comunale di Torino Bellissima Pierlucio Firrao no, per questo motivo ha presentato un esposto in Prefettura. La ragione è abbastanza chiara, a guardare l’incrocio: la lanterna semaforica con la freccia per svoltare a sinistra è posta sopra la corsia centrale, che però consente soltanto di proseguire dritto, come indicato dalla tracciatura sull’asfalto. Una discrepanza nella segnaletica che, secondo Firrao, indurrebbe tanti cittadini al volante a commettere un’infrazione. E, numeri alla mano, sembra proprio così.

Un aspetto che pare trovare conferma nel dettaglio delle statistiche. Delle oltre 46 mila violazioni, sono 43.473 quelle che si riferiscono all’articolo 146 comma 2 del Codice della strada, vale a dire la non osservanza dei comportamenti indicati dalla segnaletica stradale. Sono “solo” 3.399, invece, le violazioni per chi prosegue la marcia con semaforo rosso. «Il numero abnorme di multe in questo incrocio è chiaramente causato da una segnaletica fuorviante – commenta Firrao – Abbiamo presentato un esposto al Prefetto affinché venga messa a norma, secondo quanto previsto dal Codice della strada. Vogliamo evitare che i torinesi perdano soldi e punti della patente in modo ingiustificato». Nell’esposto si citano alcuni passaggi del regolamento. Ad esempio quello secondo cui «le lanterne semaforiche veicolari installate al di sopra della carreggiata devono essere disposte possibilmente nella mezzeria della o delle corsie cui si riferiscono». Senza contare che spesso il semaforo diventa l’unica indicazione visibile per gli automobilisti, perché il segnale dipinto a terra a ridosso dell’incrocio è spesso coperto dalle vetture in transito, soprattutto quando si formano lunghe code nelle ore di punta.

Insomma, chi transita sotto l’impianto T-Red fra corso Vittorio e corso Inghilterra rischia facilmente di cadere in una sanzione. Secondo voci che però non sono state confermate, dalla Città in queste settimane sarebbe stato fatto un interpello al Ministero delle Infrastrutture, per chiarire la situazione che riguarda quell’intersezione monitorata dalle telecamere. Il capogruppo della Lega in Sala Rossa, Fabrizio Ricca, ha annunciato che chiederà «al Comune di riferire sulle multe, analizzandole nel dettaglio, perché la sanzione non deve mai diventare motivo per fare cassa».

L’assessora alla Polizia Municipale, Gianna Pentenero, spiega: «Quando arrivai in Comune e mi parlavano di T-Red non volevo più metterne, poi mi hanno fatto vedere la riduzione del numero di incidenti negli incroci dove erano già accesi e mi sono convinta che sono uno strumento utile». Ma perché così tante multe in quel punto? «Faremo uno studio per capirlo, dagli uffici mi dicono che la segnaletica è a norma. La cosa importante, però, è la sua funzione nel ridurre gli incidenti».

Poche settimane fa, in risposta a un’interpellanza in consiglio, il reparto radiomobile del corpo dei vigili aveva fatto sapere che, in base alla conformazione della carreggiata, la segnaletica orizzontale e semaforica posizionate risultano corrette. Nei giorni scorsi si è provveduto a un ripasso delle indicazioni sull’asfalto, per renderle più visibili. Ma resta aperta la questione del semaforo di svolta a sinistra, che oggi rimane sopra la corsia centrale, continuando a essere una minaccia per gli automobilisti più “distratti”.

 

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