Poca sicurezza a Nizza Millefonti

Spaccio, furti e risse: adesso i residenti di Nizza Millefonti hanno paura

Le mozioni dei consiglieri di zona ora all’attenzione della Prefettura

TORINO. Spaccio, bivacchi, furti, aggressioni. Con l’aggravarsi di questi problemi, dalla fine dell’anno scorso, fa i conti il quartiere Nizza Millefonti. Si tratta di criticità presenti da tempo, che di recente si sono incancrenite, in quattro aree della zona: la scalinata all’ingresso del centro commerciale Lingotto (ex 8 Gallery), lungo via Nizza; il parco di Italia 61, lungo via Ventimiglia; lo spiazzo pedonale in fondo a via Nizza, al civico 387. E poi piazza Bengasi, che chiude il quartiere. In ognuno di questi spicchi di territorio, rispetto a un anno fa, il numero di spacciatori è raddoppiato. Un problema che ne trascina dietro altri: l’aumento del numero di tossicodipendenti di passaggio, che spesso si fermano a bivaccare su scale o marciapiedi e i furti nei negozi. Una questione che è stata affrontata a fine 2023 in Circoscrizione 8, dove sono state sei le mozioni sul tema presentate dai consiglieri di Torino Bellissima, Matteo Tabasso e Claudia Amadeo. Una la richiesta avanzata in ognuno di questi atti, tutti approvati dal Consiglio: portare il tema al prossimo tavolo prefettizio per l’ordine e la sicurezza del quartiere. Massimiliano Miano, presidente della Otto, ha assicurato che lo farà nel primo incontro post Epifania.

Il punto più critico, da qualche tempo, è diventato via Nizza 387. Qui, alle 15 di ieri, si contavano quattordici spacciatori. «Ma ci sono sere in cui si arriva a quaranta. E dire che un anno fa, quando avevo aperto l’attività, erano due» dice un negoziante, chiedendo l’anonimato. In due minimarket in zona, dall’estate scorsa, si sono contati tre furti. Due in quello in via Nizza 380, uno in corso Maroncelli 30: «Mi hanno rubato denaro e bottiglie di liquori: un danno da seimila euro» spiegava ieri il titolare. Per assistere al passaggio di una dose da un pusher a un cliente si può andare anche davanti all’8 Gallery. Alle 14,40 di ieri un giovane di colore, sgattaiolato dal centro scommesse di fronte, sui gradini di via Nizza ha effettuato lo scambio con un uomo sui cinquant’anni, che poi si è dileguato. Ma in quella zona il punto è anche un altro, emerso di recente, segnalato in una mozione: furti e scippi agli avventori del centro commerciale nelle strade che lo circondano, i cui autori sono spesso giovanissimi. Resta critica la situazione nel parco di Italia 61: erano quattro, alle 18 di ieri, i pusher. E piazza Bengasi, area che un anno fa, dopo le operazioni di polizia e carabinieri, era stata liberata dai pusher? È tornata a essere popolata dagli spacciatori dopo il tramonto: «Ce ne sono almeno dieci, ogni notte, nel parcheggio a centro piazza – dice un residente – I nostri figli hanno paura di uscire».

La Stampa, 4 gennaio 2024

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