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TAV, MAGGIORANZA DIVISA E CAMPO LARGO IN DIFFICOLTÀ
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TAV, MAGGIORANZA DIVISA E CAMPO LARGO IN DIFFICOLTÀ
La discussione in Consiglio comunale conferma le profonde differenze tra PD, AVS e Movimento 5 Stelle. Ma come si può governare insieme senza una visione comune sulle grandi infrastrutture?
La discussione sulla nostra interpellanza relativa alla TAV Torino-Lione ha confermato le profonde divisioni politiche sul futuro di un’infrastruttura strategica per Torino.
Da una parte il sindaco Lo Russo e il PD, favorevoli all’opera. Dall’altra AVS, che fa parte della maggioranza, e il Movimento 5 Stelle, entrambi contrari.
Una contraddizione emersa anche durante la manifestazione No TAV del 3 ottobre, alla quale hanno partecipato Chiara Appendino e Marco Grimaldi, proprio mentre si lavora alla costruzione del futuro campo largo.
Come si può pensare di governare insieme una città senza condividere le scelte strategiche per il suo futuro?
La discussione in Consiglio comunale non ha risolto questa contraddizione, che va ben oltre la TAV e riguarda la capacità di prendere decisioni su infrastrutture, sviluppo e investimenti.
Non basta mettere insieme i partiti per costruire una coalizione: serve una visione comune per Torino. E i cittadini hanno il diritto di conoscerla prima delle elezioni.
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Monopattini, più controlli per evitare il divieto.
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A Torino servono più controlli sui monopattini elettrici: troppo spesso si viaggia in due, senza casco e ignorando le regole della circolazione.
Le sanzioni confermano che il problema esiste. E quando vengono individuati mezzi capaci di raggiungere i 60 km/h, ben oltre i limiti consentiti, è evidente che occorre intervenire con decisione.
La nostra posizione è chiara: non vogliamo abolire i monopattini, ma garantire che vengano utilizzati nel rispetto delle regole, con controlli efficaci e sanzioni per chi le viola.
Serve intervenire anche sulla sosta dei monopattini a noleggio, introducendo il sistema station based: i mezzi devono essere lasciati esclusivamente nelle aree attrezzate, evitando che marciapiedi e passaggi pedonali diventino ostacoli per pedoni e persone con disabilità.
L’Amministrazione intervenga prima che sia troppo tardi. Senza una gestione seria e controlli adeguati, il rischio concreto è che, di fronte al mancato rispetto delle regole, il divieto diventi l’unica risposta.
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Piazza XVIII Dicembre, basta degrado: serve una riqualificazione condivisa.
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Il degrado di piazza XVIII Dicembre è sotto gli occhi di tutti. Bottiglie, cartacce e rifiuti accumulati nelle aiuole, riemersi dopo le recenti potature, testimoniano una situazione che continua a ripetersi.
Servono pulizia costante, cura del verde e attenzione alla gestione dei rifiuti prodotti dalle attività commerciali della zona. Ma gli interventi occasionali non bastano: occorre una visione complessiva per uno dei principali punti di accesso alla città dalla stazione di Porta Susa.
Il nuovo hotel e la riqualificazione di Palazzo Rai devono diventare un’occasione per ripensare anche gli spazi pubblici circostanti.
Chiediamo un tavolo di confronto tra Comune, Circoscrizione e soggetti coinvolti per restituire alla piazza decoro, funzionalità e qualità urbana.
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Ex Moi: colpo di spugna sul progetto annunciato dal Sindaco.
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La messa a gara del diritto di superficie della parte sud dell’ex MOI rappresenta una brusca frenata rispetto al progetto più volte annunciato dal sindaco Lo Russo: un polo dedicato a innovazione, ricerca e biotecnologie, con Compagnia di San Paolo, Politecnico e Università, collegato al futuro Parco della Salute.
Una notizia che lascia grande amarezza: pensavamo che il futuro di quest’area fosse ormai definito. Questa scelta mette in discussione il percorso finora annunciato e allontana la prospettiva di uno spazio di interesse pubblico a disposizione della comunità.
Per la parte sportiva, auspichiamo tempi rapidi e nessun ulteriore ritardo nella riqualificazione. Il quartiere ha bisogno di quello spazio.
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Palazzaccio e Piazza IV Marzo, servono interventi più incisivi.
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La situazione del Palazzaccio e di piazza IV Marzo è peggiorata, fino alle risse e ai lanci di bottiglie segnalati durante l’estate.
Dormitori a cielo aperto, degrado ed episodi di violenza rendono sempre più difficile la convivenza con residenti e commercianti.
L’accoglienza di almeno dieci persone nei centri comunali è un primo passo, ma non basta a risolvere una situazione ormai insostenibile.
Servono interventi più incisivi, assistenza e controlli costanti, anche nelle ore serali e notturne, per prevenire nuove violenze e restituire sicurezza e vivibilità alla zona
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L’editoriale: C’è vita in casa Stellantis.
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Si ha un bel dire che Torino deve reinventarsi per digerire i paradigmi del nuovo modo di fare industria: per molti di noi, i trascorsi della motor town italiana sono rimasti nel dna.
Per questo salutiamo con favore (e anche un po’ di sorpresa) le news in arrivo dal Salone dell’auto di Parigi, con alcuni concept car di Stellantis che attestano vitalità ed effervescenza.
In particolare, la nuova Fiat Multiplay è stata disegnata e sviluppata presso l’Officina 83, la sede ufficiale del Centro Stile Stellantis (storicamente il Centro Stile Fiat) che si trova all’interno del comprensorio industriale di Mirafiori, in Via Plava 80.
Leggiamo da internet che “in questo storico hub creativo per il design automobilistico italiano, i designer del marchio lavorano quotidianamente sulle soluzioni di mobilità e sui futuri linguaggi stilistici del brand”. Molto bene: chiaramente questo mestiere non consente numeriche di tute blu paragonabili ai gloriosi anni 60-70 del secolo scorso, ma intanto teniamo ferma una vocazione cittadina e non è scontato, vista l’evoluzione societaria, il merge con i francesi, il passaggio all’elettrico, la concorrenza della Cina e tutte le difficoltà mondiali del settore.
La Multipla, poi, è un pezzo di cuore. Quando uscì venne definita come l’auto più brutta del mondo, “una sopra l’altra” ma era semplicemente avanti: sei posti veri, seduta rialzata, luminosità a bordo senza eguali. Pur bistrattata, non si conosce qualcuno che l’abbia avuta che non la rimpianga come gran macchina, comoda, pratica, versatile: universale.
Siamo lieti che al laboratorio di design abbiano pensato a lei. Speruma ‘n bin!
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Parco Ruffini: controlli costanti per evitare nuove criticità.
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Nel periodo pre-estivo, i residenti hanno segnalato un peggioramento della situazione nell’area di sosta del Parco Ruffini, con nuovi arrivi ed episodi di violenza e illegalità.
A seguito delle nostre segnalazioni, i controlli hanno portato al sequestro di veicoli e roulotte prive di assicurazione e di merce di provenienza furtiva, con due persone deferite all’Autorità giudiziaria.
Interventi importanti, ma non bisogna abbassare la guardia. Chiediamo che i controlli proseguano con costanza, per evitare il ripetersi dei problemi denunciati dai residenti.
Il Parco Ruffini deve restare sicuro e fruibile per tutti, con interventi tempestivi contro chi viola le regole.
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“Io e Gino. Strada insieme”: Piero Abruzzese presenta il suo libro a Palazzo di Città.
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Non una biografia, ma una raccolta di ricordi ed episodi vissuti con un amico speciale. Con “Io e Gino. Strada insieme”, il cardiochirurgo pediatrico e consigliere comunale di Torino Bellissima Piero Abruzzese racconta il legame con Gino Strada, fondatore di Emergency, restituendo il ritratto di un uomo di grandi ideali, determinato e spesso controcorrente.
Il libro, presentato giovedì 15 ottobre nella Sala Carpanini di Palazzo Civico, ripercorre le battaglie di Strada per il diritto alla salute e contro le guerre, senza nasconderne il carattere irruento e le contraddizioni. Tra i ricordi emerge anche il progetto, mai realizzato, di creare a Torino uno spazio sociosanitario dedicato alle persone più fragili e agli immigrati.
Attraverso aneddoti e testimonianze personali, Abruzzese racconta un uomo che considerava la medicina una missione e credeva che il diritto alle cure non dovesse conoscere confini, offrendo una riflessione attuale sul valore della solidarietà e della dignità umana.
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Circ. 1: Corso Mediterraneo, cantiere in ritardo: disagi per residenti e commercianti.
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I lavori di rinnovo della rete di teleriscaldamento Iren lungo corso Mediterraneo, tra corso Einaudi e via Marco Polo, proseguono oltre la scadenza inizialmente prevista del 18 settembre, con conclusione ora ipotizzata a novembre.
La situazione è al centro di un’interpellanza del consigliere Tommaso Battaglini (Torino Bellissima), che raccoglie le preoccupazioni di residenti e commercianti per i marciapiedi ridotti, le difficoltà di accesso alle attività e i problemi di viabilità, con criticità anche per l’uscita dai passi carrai.
Chiediamo chiarezza sui tempi effettivi di conclusione e sulle ragioni del ritardo, oltre a misure compensative per le attività commerciali e i residenti, duramente penalizzati dai disagi di questi mesi.
Iren riferisce che i lavori sono stati prorogati di alcune settimane per interventi su altri sottoservizi e che la data di novembre è quella attualmente ipotizzata per la conclusione.
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UNO SGUARDO AI PROSSIMI ATTI
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SICUREZZA E MANUTENZIONE DEI CORDOLI DI DELIMITAZIONE DELLE PISTE CICLABILI.
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SENTENZA DEL TRIBUNALE DI TORINO SULLA MALA MOVIDA DI PIAZZA SANTA GIULIA: QUALI AZIONI DELLA GIUNTA ENTRO DUE MESI?
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GIOCHI ROTTI E SICUREZZA DELL’AREA GIOCHI DEI GIARDINI DEL FANTE.
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LA FARSA DELLA PISCINA COLLETTA.
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PRESENZA MASSICCIA DI ZANZARE NEL QUARTIERE POZZO STRADA.
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STATO DI ATTUAZIONE E SVILUPPO DEL PROGETTO “MERCATO ITINERANTE” NEI MERCATI CITTADINI.
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