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TORINO, IL DECENNIO DECISIVO DOPO 15 ANNI DI IMMOBILITÀ
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Il nuovo Rapporto Giorgio Rota 2026 fotografa una realtà su cui Torino deve interrogarsi: negli ultimi quindici anni la città è rimasta sostanzialmente ferma.
Tra il 2008 e il 2023 il valore aggiunto pro capite è cresciuto, in termini reali, di appena 188 euro. Nello stesso periodo Milano è cresciuta di quasi 10.000 euro e Bologna di circa 6.000.
Anche l’export racconta la stessa storia: dal 1998 al 2025 quello torinese è cresciuto del 17,4%, contro il 96,8% dell’Italia. Dal 2013, inoltre, il territorio metropolitano ha perso il 3,6% della popolazione.
Numeri ancora più significativi considerando le ingenti risorse pubbliche arrivate negli ultimi anni: 3,67 miliardi di euro tra PNRR e altri fondi nazionali ed europei.
Ma la vera sfida è quella che abbiamo davanti. Entro il 2035 sono previsti 9,3 miliardi di investimenti pubblici tra Metro 2, Parco della Salute, università, ferrovie e trasformazioni urbane.
Quasi 10 miliardi che rappresentano un’occasione probabilmente irripetibile per Torino.
La prossima amministrazione avrà quindi una responsabilità enorme: non semplicemente spendere queste risorse, ma trasformarle in crescita, lavoro, imprese e nuovi investimenti.
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METRO 1, serve un cambio di passo.
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La Metropolitana di Torino continua a funzionare a singhiozzo. Ogni giorno si registra un nuovo problema: guasti, blocchi improvvisi anche di quattro o cinque ore, scale mobili fuori servizio e temperature altissime nelle stazioni e sui convogli.
Nonostante i continui annunci di interventi e soluzioni da parte dell’Amministrazione, i disagi si ripetono con preoccupante frequenza, creando difficoltà a migliaia di torinesi che ogni giorno utilizzano la Metro per spostarsi in città.
Lo diciamo dall’inizio del mandato: sulla Metro 1 serve un vero cambio di passo. Non bastano annunci e proclami: servono programmazione, manutenzione e interventi concreti, affinché il servizio torni a essere efficiente e affidabile.
I torinesi hanno diritto a una metropolitana che funzioni, non a un servizio condizionato ogni giorno da guasti e disservizi.
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Gtt, una questione che continua ad essere inadeguata.
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1.576 corse saltate in poco più di due mesi per problemi legati alla climatizzazione: significa oltre 20 corse al giorno. Numeri enormi, che confermano ancora una volta le difficoltà nella gestione del servizio e le conseguenze concrete che i disservizi hanno sulla vita quotidiana dei torinesi.
E sulla Metropolitana, per l’ennesima volta, GTT parla di uno studio di fattibilità per individuare possibili sistemi di raffrescamento. È, sostanzialmente, la stessa risposta che riceviamo da anni. Ma in tutti questi anni non abbiamo visto un progetto, una proposta concreta, né tantomeno una soluzione.
Se all’interno di GTT e dell’Amministrazione non si riescono a individuare risposte efficaci, allora si apra il confronto all’esterno: università, tecnici, professionisti e aziende specializzate possono portare competenze e idee nuove. Si valuti anche un concorso pubblico di idee, perché il problema è noto e non può essere affrontato continuando a rimandare.
Torino Bellissima lo chiede da tempo: sulla mobilità cittadina servono soluzioni concrete, programmazione e responsabilità.
Non possiamo limitarci a dire che la soluzione verrà studiata. È tempo di trovarla.
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Fontane: su 80 solo 30 mantenute attive.
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A Torino ci sono circa 80 fontane ornamentali, ma solo una trentina vengono mantenute attive. Le altre sono state considerate non prioritarie, soprattutto per una questione di contenimento dei costi.
Una scelta comprensibile dal punto di vista economico, ma le fontane non sono semplicemente elementi decorativi: fanno parte della storia e dell’identità della città, hanno un valore affettivo per i torinesi e contribuiscono a rendere più vivi, curati e belli i nostri spazi pubblici.
Non chiediamo necessariamente che vengano riattivate tutte, ma almeno le fontane principali e più rappresentative della città meritano attenzione.
A partire dal Valentino: dopo aver investito oltre 100 milioni di euro nella riqualificazione del parco, ci auguriamo che vengano recuperate e valorizzate anche le sue fontane più importanti.
Torino Bellissima ritiene che la cura dello spazio pubblico passi anche da questi dettagli: perché una città più bella e vissuta è una città più amata dai suoi cittadini.
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L’editoriale: Salone dell’auto.
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E’ legittimo che il Sindaco batta la grancassa per felicitarsi dei 540 mila visitatori al Salone dell’Auto di Torino: la combo con l’inaugurazione di Via Roma pedonalizzata ha creato una hype importante e l’affluenza di pubblico è stata certamente rimarchevole. Quale migliore occasione per Super Lorusso alle prese con un memorabile taglio nastro a favore di telecamere, probabilmente l’apice della sua traiettoria politica.
Noi notiamo però il paradosso di una ex capitale dell’Auto che ospita oltre 200 modelli di 47 case automobilistiche da tutto il mondo, di cui il 40% dalla Cina, con i brand storici cittadini che lanciano modelli fabbricati a Melfi (per la Lancia) o in Marocco (i nuovi crossover Fiat). Più che salone, uno splendido museo dell’automobile en plein air.
Riprendiamo i temi espressi da Pilu Firrao in settimana: Via Roma è top, d’accordo, ma che visione abbiamo di Torino? Una città vetrina che mostra le indubbie grazie architettoniche a favore di realtà industriali che danno lavoro altrove? Noi non ci dobbiamo convincere di quanto la nostra città sia bella, c’è scritto nella denominazione del nostro movimento politico. Dobbiamo però dire chiaro ai nostri concittadini che di immobilismo si invecchia e si declina… urge un cambio di passo nella direzione opposta a quella intrapresa fino ad oggi.
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Linea 72, il centro non può diventare più difficile da raggiungere.
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Dal 1° luglio il capolinea delle linee 72 e 72/ è stato spostato da via Bertola a corso Bolzano. Una scelta legata alla transizione elettrica, che però ha creato malumori tra molti cittadini, soprattutto quelli provenienti da Venaria Reale e dalla zona nord-ovest della città.
L’Amministrazione sostiene che solo lo 0,5% dei passeggeri avesse come destinazione via Bertola e che il nuovo percorso garantisca tempi di viaggio equivalenti o migliori.
Ma per Torino Bellissima il trasporto pubblico deve essere valutato anche sulla base della comodità per chi lo utilizza ogni giorno. La transizione elettrica è necessaria, ma non può tradursi nella perdita di collegamenti diretti con il centro.
Modernizzare i mezzi sì, rendere più difficile raggiungere il centro no.
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Un raccordo ferroviario abbandonato simbolo del degrado.
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Il raccordo ferroviario di Strada Vicinale delle Cascinette continua a essere un simbolo di abbandono e degrado, inutilizzato ormai da decenni.
L’area non è di proprietà della Città, ma proprio per questo ci aspettiamo che l’Amministrazione si faccia parte attiva, avviando un’interlocuzione con i proprietari per capire come recuperare finalmente questo spazio.
Parcheggi, verde o altre funzioni di interesse pubblico: le possibilità possono essere diverse. L’obiettivo deve essere restituire alla città un’area oggi inutilizzata e migliorare concretamente la situazione della zona.
Torino Bellissima chiede che il degrado non venga semplicemente lasciato in eredità, ma che si lavori per trovare una soluzione.
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UNO SGUARDO AI PROSSIMI ATTI
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QUALE LOGICA PER LA REGOLAZIONE DEI SEMAFORI AGLI INCROCI DI VIA GARIBALDI CON VIA XX SETTEMBRE E DI VIA GARIBALDI CON VIA MILANO?
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ANNUNCI VOCALI ESTERNI DEI NUOVI AUTOBUS ELETTRICI GTT: VERIFICA DEL VOLUME E DELLA DIREZIONALITA’ DEGLI ALTOPARLANTI
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INNOVATION BLOCK – STATO DI ATTUAZIONE DEL PROGETTO, CRONOPROGRAMMA E RIQUALIFICAZIONE DELL’AREA DI PIAZZALE VALDO FUSI
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AREA CALISTHENICS DI PIAZZA PASINI: SI INTERVENGA PER RIPRISTINARE UN’IMPORTANTE PALESTRA A CIELO APERTO
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ACQUISIZIONE E GESTIONE DEGLI IMMOBILI PERVENUTI AL COMUNE DI TORINO PER EREDITA’, SUCCESSIONI E LASCITI TESTAMENTARI
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STATO DI ATTUAZIONE DEL PROGETTO DI AREA VERDE PUBBLICA NELL’ISOLATO COMPRESO TRA VIA BARDONECCHIA, CORSO PESCHIERA, VIA FATTORI E VIA MARSIGLI.
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STATO DELLE RIPARAZIONI DEL MANTO STRADALE E DEI RIPRISTINI A SEGUITO DEI LAVORI DI TELERISCALDAMENTO E SOTTOSERVIZI EFFETTUATI DA IREN
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STATO DI MANUTENZIONE DELL’AREA PARCHEGGIO DI CORSO COSENZA
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STATO DI MANUTENZIONE DELLE PANCHINE E VALORIZZAZIONE DEL PIAZZALE ANTISTANTE LA BASILICA DI SUPERGA
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La Newsletter Bellissima vuole essere uno spazio per leggere le nostre riflessioni sul presente e sul futuro della Città e per restare costantemente aggiornati sul lavoro dei nostri eletti in Consiglio comunale e nelle Circoscrizioni.
Uno strumento di comunicazione, ma anche di collaborazione: scrivici una mail con segnalazioni e proposte e dicci se hai voglia di darci una mano di contatteremo
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