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ATP Finals: Torino confermata fino al 2027. E nel 2026 arrivano tante novità
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Le Nitto ATP Finals si giocheranno a Torino anche nel 2027. Una conferma importante che consolida il ruolo della città come capitale mondiale del grande tennis e che rappresenta un’ottima notizia per il territorio, sia dal punto di vista sportivo sia per il forte ritorno economico e turistico dell’evento.
Già dall’edizione 2026 i tifosi potranno però trovare diverse novità pensate per rendere l’esperienza ancora più coinvolgente.
La più scenografica sarà la passerella firmata Pininfarina, che collegherà il Fan Village all’Inalpi Arena, creando un percorso dedicato ai visitatori.
Nel Fan Village sorgerà inoltre un campo di allenamento, dove il pubblico potrà assistere da vicino alle sessioni dei campioni, vivendo un’esperienza ancora più immersiva.
All’interno dell’Inalpi Arena, grazie a una migliore ottimizzazione degli spazi, saranno realizzati circa 500 posti in più per ogni sessione di gara, permettendo a un numero ancora maggiore di appassionati di assistere dal vivo alle sfide.
Anche Piazza San Carlo avrà un ruolo ancora più centrale: ospiterà una nuova struttura, anch’essa progettata da Pininfarina, che accompagnerà l’intera durata della manifestazione. Confermato inoltre il Blue Carpet, la passerella dei campioni che anche quest’anno porterà il grande tennis nel cuore della città.
Con la conferma fino al 2027 e le novità già previste per il 2026, Torino continua a rafforzare il proprio legame con uno degli eventi sportivi più prestigiosi al mondo, offrendo un’esperienza sempre più ricca sia agli appassionati sia ai visitatori provenienti da tutto il mondo.
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Via Nizza, il cordolo della pista ciclabile continua a creare criticità.
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Continuano ad arrivare segnalazioni sul cordolo della pista ciclabile di via Nizza, all’altezza del civico 62, dove, secondo quanto riferito da residenti e commercianti, si verificano con frequenza cadute di pedoni e ciclisti, spesso con conseguenti ferite.
Per questo motivo il gruppo consiliare Torino Bellissima ha presentato un’interpellanza per chiedere all’Amministrazione di verificare la situazione e valutare eventuali interventi correttivi.
L’obiettivo non è mettere in discussione la pista ciclabile, ma garantire un equilibrio tra la tutela della mobilità ciclistica e la sicurezza dei cittadini, individuando soluzioni che consentano di prevenire nuovi incidenti e rendere l’attraversamento dell’area più sicuro per tutti.
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Referendum consultivi: via libera al voto dai 16 anni.
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Il Consiglio comunale ha approvato la modifica dello Statuto della Città e del Regolamento comunale, consentendo ai residenti dai 16 anni di età di partecipare ai referendum consultivi.
Torino Bellissima ha votato a favore del provvedimento, ritenendo che rappresenti un passo importante per rafforzare la partecipazione democratica, promuovere l’educazione civica e avvicinare i più giovani alla vita amministrativa della città.
Ampliare gli strumenti di partecipazione significa infatti favorire una maggiore condivisione delle scelte pubbliche e contribuire a contrastare l’astensionismo, responsabilizzando le nuove generazioni e rendendole protagoniste del futuro di Torino.
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Via Guido Reni, il centro residenziale sociosanitario verso il traguardo.
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Dopo anni di attesa, il centro residenziale sociosanitario di via Guido Reni si avvia finalmente verso la conclusione. Nel corso della Commissione consiliare, l’Assessore ha annunciato che l’apertura è prevista entro la fine del 2026.
Un risultato che affonda le proprie radici nel lavoro svolto dalla precedente amministrazione, con il PEC approvato e la convenzione sottoscritta nel 2019, passaggi fondamentali che hanno reso possibile la realizzazione dell’opera.
La nuova struttura offrirà un importante servizio di accoglienza e supporto alle famiglie dei pazienti ricoverati negli ospedali torinesi, rappresentando un presidio di grande valore sociale e sociosanitario per la città.
Come Torino Bellissima, accogliamo con favore questo annuncio, ma continueremo a monitorare il rispetto del cronoprogramma, affinché un’opera attesa da anni possa finalmente essere consegnata ai cittadini entro i tempi previsti.
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L’editoriale: Mi ricordo corridoi verdi.
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La credibilità di una amministrazione (sia nazionale che locale) dipende dai fatti più che dai proclami. Prendiamo il caso del verde urbano, argomento locale per eccellenza che sale alla ribalta prevalentemente d’estate quando le bolle di calore rendono invivibile l’asfalto cittadino.
È di fine giugno la notizia del progetto di rigenerazione dei viali alberati di Torino, con circa 2.800 nuovi alberi messi a dimora grazie a un accordo tra il Comune e la Fondazione Compagnia di San Paolo. Dice il sindaco: «verso una Torino sempre più verde e resiliente, valorizzando le alberate come infrastruttura ambientale e sociale che contribuisce alla salute e al benessere di tutte e tutti».
Che è un po’ come dire che la mamma è bella o sostenere la pace nel mondo. Poi però i fatti hanno la testa dura e ricordiamo come il Comune sia andato a sbattere con il progetto del nuovo Corso Belgio, quando dalla sera alla mattina il 26 giugno 2023 si sono presentati gli operai con le ruspe, senza condividere nulla con la cittadinanza, ricevendo l’orgoglioso niet della comunità di Vanchiglietta. Il rendering era effettivamente agghiacciante: una spianata da Corso Tortona al Ponte di Sassi, togliendo l’ombra delle piante a una popolazione vieppiù in età avanzata, non si sa se per fare un favore all’Inps o che cosa.
Intendiamoci: gli alberi malati vanno potati, monitorati ed eventualmente sostituiti. Perché se in caso di nubifragi estivi (ahinoi, non infrequenti e non per colpa del Comune) gli alberi fragili cadono sulle auto parcheggiate o (Dio non voglia) in testa a qualche malcapitato passante, non c’è comitato di quartiere che regga. Ma non è a forza di peri cinesi che possiamo portare ombra e frescura a vantaggio dei cittadini: la suggestione è data dal caso di Medellín, la città colombiana nota per i cartelli del narcotraffico ma che si sta facendo una nomea di prestigio nel campo dell’arredo urbano.
Leggiamo infatti dei “green corridors”, oltre 30 corridoi verdi lungo strade e canali, con la messa a dimora di più di 600.000 alberi e milioni di piante minori. Questo intervento pare abbia ridotto la temperatura percepita fino a 2 °C, migliorando l’ecosistema e la qualità della vita cittadina (evviva).
Spiace mettere il dito nella piaga, ma la nuova Via Roma pedonalizzata in senso metafisico (tipo quadro di De Chirico) per molti appare un’occasione sprecata. Su quelle panchine di pietra si può grigliare che è una meraviglia, ma forse non era quella l’intenzione della Giunta.
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Corso Moncalieri, ripartono i lavori: traffico ancora in difficoltà.
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Sono ripresi i lavori di messa in sicurezza dell’accesso al Parco Leopardi in corso Moncalieri, con un cantiere che resterà aperto fino alla fine di agosto. L’intervento, necessario per l’adeguamento del marciapiede e il miglioramento dell’accessibilità, comporta la riduzione della carreggiata a una corsia per senso di marcia, con inevitabili ripercussioni sul traffico.
Già nelle prime ore di apertura del cantiere si sono registrate lunghe code in direzione Moncalieri, confermando le criticità di un’arteria tra le più trafficate della città.
Torino Bellissima aveva già evidenziato nei mesi scorsi la necessità di programmare i lavori nei periodi di minore intensità del traffico, per limitare i disagi a cittadini, lavoratori e attività economiche. Una richiesta che aveva portato al rinvio del precedente cantiere.
Pur riconoscendo l’importanza dell’intervento per la sicurezza dei pedoni, continueremo a monitorare l’andamento dei lavori affinché siano rispettati i tempi previsti e venga ridotto al minimo l’impatto sulla viabilità, evitando ulteriori disagi per chi ogni giorno percorre corso Moncalieri.
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Parco Europa, occasione da non perdere per la riqualificazione.
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Il Parco Europa rappresenta uno dei luoghi più suggestivi e panoramici di Torino e merita di essere valorizzato come una vera attrazione cittadina. Per questo accogliamo positivamente la manifestazione di interesse avviata dal Comune per il recupero dell’ex casa del custode e di una parte dell’area verde.
Dopo anni di abbandono, con vegetazione infestante, erba alta e spazi poco curati, è necessario accelerare il percorso che porterà all’aggiudicazione e alla restituzione di questi luoghi ai cittadini.
Per Torino Bellissima questo intervento deve rappresentare solo il primo passo di una più ampia riqualificazione completa del Parco Europa. Restano infatti attese la Big Bench e le altre opere di valorizzazione annunciate negli anni ma mai realizzate.
L’obiettivo deve essere chiaro: trasformare il Parco Europa in un luogo pienamente fruibile, curato e all’altezza del suo straordinario valore paesaggistico e turistico.
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UNO SGUARDO AGLI ATTI DELLA PROSSIMA SETTIMANA
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GIARDINO NICOLA GROSA, A CHE PUNTO E’ LA NUOVA CONVENZIONE CON INTESA SANPAOLO?
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QUALE FUTURO PER LA SCUOLA KING 3 DI CORSO FRANCIA 377?
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STATO DI ATTUAZIONE E PROSPETTIVE DELLA RIQUALIFICAZIONE DELL’AREA EX GONDRAND ED EX CARLINI.
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LO SKATE PARK ABBANDONATO E IL CAMPO DA BASKET SENZA CANESTRO IN PIAZZA ZARA
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STATO DI ABBANDONO, DEGRADO E DISMISSIONE DELLE CABINE TELEFONICHE SUL TERRITORIO CITTADINO
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STATO DI MANUTENZIONE DELL’AREA PARCHEGGIO DI CORSO COSENZA
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STATO DELLE RIPARAZIONI DEL MANTO STRADALE E DEI RIPRISTINI A SEGUITO DEI LAVORI DI TELERISCALDAMENTO E SOTTOSERVIZI EFFETTUATI DA IREN
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La Newsletter Bellissima vuole essere uno spazio per leggere le nostre riflessioni sul presente e sul futuro della Città e per restare costantemente aggiornati sul lavoro dei nostri eletti in Consiglio comunale e nelle Circoscrizioni.
Uno strumento di comunicazione, ma anche di collaborazione: scrivici una mail con segnalazioni e proposte e dicci se hai voglia di darci una mano di contatteremo
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