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Blackout: il Sindaco emette un’ordinanza verso Iren, di cui lui è il maggior azionista
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La situazione dei blackout a Torino continua a essere insostenibile. Interi quartieri rimangono senza energia elettrica proprio nei giorni più caldi dell’anno, con gravi disagi per famiglie, anziani, attività commerciali e lavoratori.
L’ordinanza emanata dal Sindaco nei confronti di Iren rappresenta certamente un cambio di passo, ma stride con quanto avvenuto appena il giorno prima in Consiglio comunale, quando l’Assessore ha illustrato un lungo elenco delle azioni intraprese, sostenendo di fatto che fosse stato fatto tutto il possibile per affrontare la situazione. Una ricostruzione che tendeva a minimizzare la portata del problema e che appare difficilmente conciliabile con la decisione di emanare, il giorno successivo, un’ordinanza così netta.
Colpisce ancora di più il fatto che il Sindaco di Torino sia anche il principale azionista di Iren, grazie alla somma delle quote detenute dalla Città di Torino e dalla Città Metropolitana, entrambe amministrate dallo stesso Sindaco. Per questo motivo ci saremmo aspettati un’azione più tempestiva e incisiva già nei mesi scorsi, senza arrivare all’emergenza.
Adesso, però, servono soprattutto risposte concrete: tempi certi per gli interventi, investimenti sulla rete e un piano che impedisca il ripetersi di situazioni come quelle che stanno vivendo migliaia di torinesi.
Come Torino Bellissima non ci limiteremo a denunciare il problema. Stiamo infatti lavorando, insieme a una start-up e a un gruppo di esperti del settore, a una proposta innovativa che contiamo di presentare nei prossimi giorni, con l’obiettivo di contribuire a risolvere il problema alla radice.
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Telecamera Corso Rosselli: oltre 24 mila multe e 1,5 milioni di incasso
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Grazie a un’interpellanza presentata in Consiglio Comunale, Torino Bellissima ha acceso i riflettori sulla controversa telecamera di corso Rosselli, che ha generato oltre 24 mila multe e quasi 1,5 milioni di euro di incassi.
Durante la discussione è stato evidenziato come il Prefetto abbia già accolto un primo ricorso, riconoscendo criticità legate alla segnaletica. Secondo quanto sostenuto da Torino Bellissima, il sistema presenta infatti possibili profili di illegittimità poiché il Regolamento di attuazione del Codice della Strada prevede che la segnaletica verticale sia installata sul lato destro della carreggiata.
Per questo motivo abbiamo chiesto all’Amministrazione la sospensione immediata della telecamera fino all’adeguamento della segnaletica. In assenza di interventi, valuteremo la presentazione di un nuovo esposto al Prefetto, come già avvenuto nel caso del T-Red di corso Vittorio Emanuele II all’angolo con corso Inghilterra.
Torino Bellissima continuerà a vigilare affinché il rispetto delle regole valga per tutti: per i cittadini, ma anche per il Comune quando installa sistemi automatici di controllo e sanzione.
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Tari oltre 90 milioni di euro non incassati e migliaia di pratiche ancora in ritardo.
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Un sistema che fatica a tenere il passo e cittadini che rischiano di pagarne le conseguenze. È quanto emerso dall’attività di controllo svolta da Torino Bellissima sulla gestione della TARI a Torino.
I numeri sono significativi: negli ultimi tre anni risultano infatti oltre 90 milioni di euro emessi ma non ancora incassati, una cifra che evidenzia le criticità del sistema di riscossione e gestione del tributo.
A preoccupare sono anche i ritardi nell’aggiornamento delle posizioni a seguito dei cambi di residenza. Solo nel 2025 risultano ancora da allineare quasi 15 mila pratiche, pari a circa il 26% dei cambi di residenza effettuati nell’anno, mentre alcune posizioni aperte risalgono addirittura al 2021.
Una situazione che può generare disagi per i cittadini, con comunicazioni tardive, accumulo di arretrati e difficoltà nell’ottenere risposte tempestive sulla propria posizione tributaria.
Torino Bellissima chiede un deciso miglioramento dell’organizzazione e delle procedure, affinché il servizio diventi più efficiente, rapido e vicino alle esigenze dei torinesi. Una città moderna non può permettersi che migliaia di pratiche restino bloccate per anni e che decine di milioni di euro rimangano ancora da riscuotere.
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Un altro campo senza porte: una situazione che si ripete spesso.
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A Torino continua a ripetersi un problema che sembra non trovare soluzione: impianti sportivi realizzati o riqualificati ma privi degli elementi essenziali per essere utilizzati. L’ultimo caso riguarda i giardini Scialoja, dove il campo da calcio è ancora senza porte.
Non si tratta di un episodio isolato. Situazioni analoghe hanno interessato negli ultimi anni i campi del Parco Ruffini, il campo da basket di via Braccini senza canestro e il Parco Dora, dove le porte da calcio sono state rimosse.
Chi investe negli spazi pubblici deve garantirne la piena fruibilità. Un campo da calcio senza porte o un campo da basket senza canestro sono strutture incomplete che non rispondono alle esigenze di cittadini, famiglie e giovani.
Abbiamo quindi chiesto all’Amministrazione una soluzione definitiva al problema degli ancoraggi delle porte e una maggiore attenzione alla manutenzione degli impianti sportivi, affinché queste situazioni non continuino a ripetersi.
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L’editoriale: Il fiume fa fatica.
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Non sarà il Mississippi né noi emuli di Mark Twain, ma il Po per i torinesi è un compagno di viaggio, specie per chi abita nei pressi delle sue sponde.
Vanitoso nel far parte della scenografia di piazza Vittorio, discreto nel regalare ombra su Lungo Po e parco Michelotti, romantico al Valentino, mille cuori a far innamorare.
In questi giorni di gran caldo, per un inizio d’estate col botto, lo vediamo come affaticato. Dalla passerella di piazza Chiaves la vegetazione prende posto e la corrente scorre lenta, sovviene una persona anziana che incede piano appoggiandosi al bastone. Non si potrà mai rimpiangere il 2020, il tempo del Covid, ma allora il fiume era smeraldo, terso e trasparente come non mai: come a incoraggiare l’umanità alle prese con mascherine, distanziamenti e autocertificazioni per far due passi.
Non siamo climatologi e non è qui la sede per dibattere sul climate change: il buon senso ci porta a sostenere che le difficoltà dei bacini fluviali sono destinate a diventare la norma anziché l’eccezione. Il problema dei black out in città ne è parente stretto. Un altro punto per il programma di Torino Bellissima.
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Sicurezza davanti alla scuola di Largo Mentana: interventi ancora fermi.
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A distanza di cinque anni dalle prime segnalazioni, la messa in sicurezza dell’area davanti alle scuole di Largo Mentana è ancora in attesa di essere realizzata. Il tema è tornato in Consiglio Comunale grazie a un’interpellanza del consigliere di Torino Bellissima Pierlucio Firrao.
Il progetto predisposto dagli uffici comunali prevedeva interventi per separare i percorsi pedonali dal traffico e rendere più sicuri gli accessi scolastici, ma le opere non sono mai partite. Nel frattempo studenti e famiglie continuano a convivere con una situazione che presenta evidenti criticità negli orari di ingresso e uscita da scuola.
Sul tema si era già impegnato anche il consigliere circoscrizionale di Torino Bellissima Matteo Tabasso, raccogliendo le segnalazioni dei residenti e sollecitando interventi concreti.
L’Amministrazione ha confermato che una modifica della viabilità è prevista, ma senza indicare tempi certi. Per questo continueremo a chiedere che la sicurezza davanti alle scuole diventi una priorità e che si passi finalmente dalle promesse ai fatti.
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San Salvario: emergenza rifiuti in Via Ormea.
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Le segnalazioni dei residenti di via Ormea, all’angolo con via Galliari, sono arrivate in Consiglio Comunale grazie a un’interpellanza di Torino Bellissima.
I contenitori esistenti non sarebbero adeguati a gestire i quantitativi di rifiuti prodotti dalle numerose attività commerciali presenti nell’area.
Tra le richieste avanzate figurano maggiori controlli sul corretto conferimento dei rifiuti, un potenziamento delle attività di pulizia e una valutazione sull’adeguatezza dei contenitori attualmente installati.
L’Amministrazione ha risposto assicurando che gli interventi di svuotamento, pulizia, derattizzazione e disinfestazione vengono svolti regolarmente e che, al momento, non sono previste modifiche alla collocazione dell’ecoisola.
A seguito delle risposte ricevute, continueremo a monitorare la situazione affinché le criticità segnalate dai residenti trovino una soluzione concreta e duratura.
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Ex-westinghouse. il punto sul nuovo progetto.
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Il Consiglio comunale ha discusso gli ultimi sviluppi sull’area ex Westinghouse, a seguito delle comunicazioni in Sala Rossa dell’assessore all’Urbanistica
Nel suo intervento, l’assessore ha riferito della richiesta congiunta presentata il 21 maggio da Politecnico di Torino ed Esselunga S.p.A., che prevede nuovi spazi per didattica e ricerca, un centro congressi di nuova generazione e la salvaguardia del parco Artiglieri di Montagna, mantenuto integralmente come spazio pubblico.
Sul tema è intervenuto anche il consigliere di Torino Bellissima Pietro Abbruzzese, che ha evidenziato come Torino non disponga attualmente di un centro congressi adeguato ad accogliere grandi eventi e abbia sottolineato l’importanza di procedere rapidamente per rafforzare l’offerta cittadina in ambito culturale e congressuale.
Pietro Abbruzzese ha ribadito il sostegno alla riqualificazione dell’area, sottolineando però la necessità di passare rapidamente dalle intenzioni ai fatti per restituire alla città uno spazio oggi percepito come ancora incompiuto.
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UNO SGUARDO AGLI ATTI DELLA PROSSIMA SETTIMANA
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LA SITUAZIONE DEL PARCO STURA E DEL PARCO ARRIVORE
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STATO DI ATTUAZIONE, GESTIONE E MODALITA’ DI ACCESSO DEL CENTRO RESIDENZIALE SOCIOSANITARIO DI VIA GUIDO RENI 45.
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CRITICITA’ PERSISTENTI CONNESSE AI LOCALI NOTTURNI IN VIA TRECATE
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IL FUTURO DI BASKET TORINO
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LAVORI MAL ESEGUITI SUI MARCIAPIEDI IN CIRCOSCRIZIONE 2
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CHE FINE HA FATTO “OCCHI DI CIELO”, L’OCA MASCOTTE DEL PARCO DELLA PELLERINA?
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DOVE GIOCHERA’ IL TORINO FC IL PROSSIMO ANNO?
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La Newsletter Bellissima vuole essere uno spazio per leggere le nostre riflessioni sul presente e sul futuro della Città e per restare costantemente aggiornati sul lavoro dei nostri eletti in Consiglio comunale e nelle Circoscrizioni.
Uno strumento di comunicazione, ma anche di collaborazione: scrivici una mail con segnalazioni e proposte e dicci se hai voglia di darci una mano di contatteremo
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