LA NOSTRA NEWSLETTER! N° 56
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Ex Westinghouse: finalmente una svolta?
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Dopo oltre quindici anni di attesa, sembra finalmente aprirsi una nuova fase per l’area ex Westinghouse. In questi quattro anni abbiamo più volte sollecitato la Giunta affinché desse una direzione chiara alla riqualificazione di uno degli spazi più strategici della città.
L’ultimo progetto approvato risale infatti al 2014, quando l’assessore all’Urbanistica era Stefano Lo Russo. Da allora sono passati dodici anni e quel piano non è mai diventato realtà. Oggi si parla di un nuovo progetto, con il coinvolgimento del Politecnico e una revisione complessiva dell’intervento.
Noi ci auguriamo che questa sia davvero la volta buona. Torino non può permettersi di lasciare ancora inutilizzata un’area così importante, a pochi passi da Porta Susa e dal centro cittadino.
Accogliamo positivamente anche due elementi che sembrano essere stati salvaguardati: il Parco degli Artiglieri, uno spazio verde prezioso per il quartiere, e il centro congressi, che auspichiamo possa avere una capienza di circa 5.000 posti, diventando un’infrastruttura utile per tutta la città.
Per avere maggiori dettagli abbiamo presentato un Question Time, che sarà discusso nei prossimi giorni. Ci aspettiamo tempi chiari e un cronoprogramma definito, perché dopo tanti anni di annunci è arrivato il momento di passare finalmente ai fatti.
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Imposta di soggiorno: quando la burocrazia diventa una trappola.
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1.185 verbali e oltre 230 mila euro di sanzioni: numeri che dovrebbero far riflettere l’Amministrazione comunale.
Molti gestori di strutture ricettive hanno ricevuto sanzioni per la mancata comunicazione sul portale SoggiorniAmo, pur avendo regolarmente versato l’imposta di soggiorno e adempiuto agli altri obblighi previsti.
Se così tante persone hanno commesso lo stesso errore formale, è evidente che qualcosa non abbia funzionato nella comunicazione del Comune.
Ancora più grave è che le contestazioni siano arrivate tutte insieme, accumulando mesi di omissioni e trasformando una semplice dimenticanza amministrativa in un pesante danno economico.
Come Torino Bellissima, chiediamo controlli e comunicazioni più tempestivi, affinché i cittadini possano correggere eventuali errori senza ritrovarsi improvvisamente con più verbali contemporaneamente.
Far rispettare le regole è giusto. Trasformare la burocrazia in una trappola per chi agisce in buona fede, no.
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Semafori sonori: il 24% non basta.
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Una città davvero inclusiva non può accontentarsi del fatto che solo il 24% dei semafori sia dotato di segnalazione acustica per le persone con disabilità visiva.
Dalla risposta dell’Assessore emerge che sono previsti alcuni interventi, tra cui 8 nuovi impianti finanziati dalla Fondazione CRT. Tuttavia, continua a mancare una vera strategia di lungo periodo, con obiettivi chiari e misurabili.
Molti cittadini con difficoltà visive ci segnalano che Torino è ancora indietro rispetto ad altre città italiane e che muoversi in autonomia resta spesso difficile.
Chiediamo più investimenti e una programmazione pluriennale per aumentare progressivamente il numero dei semafori sonori. L’inclusione non può essere affidata a interventi sporadici: deve diventare una priorità concreta per il futuro della città.
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Corso Galileo Ferraris – Corso Stati Uniti, servono interventi per la sicurezza.
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41 incidenti negli ultimi cinque anni sono un dato che non può essere sottovalutato. Ancora più significativo è che, negli ultimi tre anni, 13 incidenti su 15 siano riconducibili alla stessa criticità: la svolta a sinistra tra corso Galileo Ferraris e corso Stati Uniti.
Quando una dinamica si ripete con questa frequenza, è necessario intervenire per prevenire nuovi incidenti. Per questo chiediamo di valutare una nuova segnaletica e una fase semaforica dedicata alla svolta a sinistra, così da ridurre le interferenze tra i flussi di traffico e aumentare la sicurezza.
Come Torino Bellissima, riteniamo che la sicurezza stradale si costruisca attraverso interventi concreti e tempestivi. Rendere questo incrocio più sicuro significa tutelare tutti i cittadini che lo attraversano ogni giorno.
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L’editoriale: Il viaggio della speranza
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Giunge l’estate e il torinese che teme l’afa cerca refrigerio nelle valli che circondano da ovest la città. Una meta storica che risale a inizio Novecento riguarda le Valli di Lanzo, e in particolare la Val d’Ala, lungo la Stura: posti meravigliosi, che salgono su su fino a Balme e ancora al Pian della Mussa, costeggiando l’Uja di Mondrone (il Cervino delle Valli di Lanzo) e di Ciamarella, la Bessanese a dominare sullo sfondo.
Da Torino a Martassina, frazioncina sopra Ala, sono 55 km. Ho simulato un viaggio con i mezzi pubblici e il tempo da percorrere è di QUATTRO ORE così distribuito:
– da Porta Susa a Ciriè tramite il Servizio Ferroviario Metropolitano, ad esempio con il treno delle 10.53;
– da Ciriè a Ceres con il bus del medesimo SFM delle 11.46 che arriva alle 12.30;
– da Ceres a Martassina con il bus della linea Cavourese delle 13.15, arrivo previsto per le 14.
Considerato che per raggiungere con agio Porta Susa dovrei uscir di casa alle 10, ecco servite le quattro ore di percorrenza di cui sopra.
I conti sono stati fatti attingendo dal sito internet di SFM, che – va detto – è chiaro e intuitivo: da lì si apprende che il transito da Ciriè è in corriera per “lavori di ammodernamento e messa in sicurezza della tratta Germagnano-Ceres”. Sempre da Internet leggiamo che “i lavori si concluderanno a settembre 2026, mese in cui è prevista l’apertura completa al servizio passeggeri dell’intera tratta. Il cantiere sta completando l’adeguamento tecnologico e infrastrutturale (finanziato con oltre 80 milioni di euro del PNRR) che include l’eliminazione di diversi passaggi a livello e l’installazione del sistema di controllo marcia treni”.
Che aggiungere? Non siamo usi criticare a vanvera e abbiamo fiducia nella competenza degli ingegneri che si stanno adoperando per dotare Ceres e le valli attorno di un collegamento degno di questo nome. Perché quattro ore per poco più di 50 km per raggiungere una amena località di villeggiatura è davvero un tempo che non si può sentire.
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Salviamo quelli del Toret
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Quelli del Toret è una delle realtà più belle nate spontaneamente a Torino. Un appuntamento gratuito, aperto a tutti, che ogni domenica richiama centinaia di appassionati ed è diventato negli anni un simbolo della tradizione automobilistica cittadina.
Riteniamo che il ruolo di una grande città non sia quello di ostacolare queste esperienze, ma di accompagnarle e sostenerle nel rispetto delle regole e della sicurezza.
Per questo abbiamo presentato un Question Time urgente, chiedendo al Comune di individuare una soluzione che consenta a Quelli del Toret di proseguire la propria attività.
Torino non può essere la città dei divieti. Deve essere una città capace di valorizzare le iniziative nate dalla passione dei cittadini, perché Quelli del Toret non è soltanto un raduno di auto: è un pezzo della storia e dell’identità della nostra città.
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Tesoriera: ora completiamo il lavoro
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La riapertura della Tesoriera è una bellissima notizia e restituisce ai torinesi uno dei parchi più amati della città.
Proprio per questo crediamo che il lavoro non debba fermarsi qui. Dopo gli interventi realizzati, sarebbe un peccato lasciare il muro perimetrale ancora in condizioni non all’altezza del contesto.
La Tesoriera merita di tornare completamente al suo splendore. Per questo chiediamo che il rifacimento del muro venga programmato nel più breve tempo possibile, così da completare un intervento atteso da tanti cittadini e restituire alla città un parco finalmente bello, curato e valorizzato in ogni suo dettaglio.
Quando si investono risorse pubbliche per riqualificare un luogo simbolo, è importante portare a termine il lavoro fino in fondo.
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Museo Ettore Fico: Torino non può perdere un presidio culturale così importante.
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Torino non può permettersi di perdere un punto di riferimento culturale come il Museo Ettore Fico, una realtà che negli anni ha contribuito a portare cultura, aggregazione e opportunità nel quartiere di Barriera di Milano.
È necessario mettere in campo tutte le soluzioni possibili per garantirne il futuro: dalla cogestione a forme di partenariato, fino a eventuali sostegni economici o, se necessario, a una gestione diretta da parte del Comune.
L’obiettivo deve essere chiaro: preservare un presidio culturale fondamentale per la Circoscrizione 6 e per tutta la città.
Per questo chiediamo che si parta da un’audizione in Commissione con la proprietà, così da chiarire la situazione, superare le difficoltà emerse negli ultimi mesi e verificare concretamente quali siano le condizioni per assicurare un futuro a questa importante realtà culturale.
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Circ. 3: Camper e dormitori improvvisati nei parchi. Servono controlli costanti.
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Nei giardini di via Osasco, in zona San Paolo, continua a essere segnalata la presenza di camper e furgoni utilizzati come dormitori, con persone che stazionano nell’area per lunghi periodi.
La situazione è stata portata all’attenzione dell’Amministrazione dal consigliere di Torino Bellissima, Davide Scanavino, che ha chiesto un intervento per affrontare una problematica che da tempo preoccupa residenti e frequentatori del parco.
Il tema non riguarda soltanto il rispetto delle regole, ma anche il decoro urbano, la fruibilità degli spazi pubblici e la qualità della vita nei quartieri.
I controlli effettuati dalla Polizia Locale dimostrano che il problema è conosciuto e viene monitorato. Tuttavia, episodi come quello di via Osasco evidenziano la necessità di mantenere alta l’attenzione e garantire interventi costanti, affinché le aree verdi cittadine possano essere vissute in sicurezza da tutti.
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Circ. 1: Serve più rispetto e più cura per il monumento al Fante d’Italia.
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Rifiuti abbandonati e comportamenti irrispettosi stanno compromettendo il decoro del Monumento al Fante d’Italia, simbolo storico della Crocetta e punto di riferimento dell’isola pedonale di piazzale Duca d’Aosta, di fronte al Politecnico.
A segnalarlo sono i consiglieri di Torino Bellissima della Circoscrizione 1, Tommaso Battaglini e Filiberto Capetti, attraverso un’interpellanza che evidenzia una situazione di degrado nell’area.
Il monumento viene utilizzato impropriamente come punto di ritrovo e, in alcuni casi, anche come seduta, mentre ai piedi della statua si accumulano rifiuti.
Per i consiglieri è necessario rafforzare controlli e sensibilizzazione, per tutelare un bene pubblico di grande valore storico e simbolico e restituire decoro a un’area centrale della città.
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UNO SGUARDO AGLI ATTI DELLA PROSSIMA SETTIMANA
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BAMBINI E GENITORI IN MEZZO ALLA STRADA IN LARGO MENTANA, CHE FINE HANNO FATTO GLI INTERVENTI PREVISTI PER LA MESSA IN SICUREZZA?
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TELECAMERA CORSO ROSSELLI: LA SEGNALETICA E’ SBAGLIATA, IL PREFETTO HA ACCOLTO IL RICORSO, MA IL COMUNE NON LA MODIFICA E CONTINUA A SANZIONARE
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CRITICITA’ IGIENICO-SANITARIE E GESTIONE DEI CASSONETTI PER LA RACCOLTA RIFIUTI IN VIA ORMEA ANGOLO VIA GALLIARI
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MANCATO RIPRISTINO DELLE PORTE DA CALCIO PRESSO I GIARDINI SCIALOJA
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LAVORI MAL ESEGUITI SUI MARCIAPIEDI IN CIRCOSCRIZIONE 2
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RITARDI NELL’EMISSIONE DELLA TARI A SEGUITO DEI CAMBI DI RESIDENZA
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RECUPERIAMO TORINO, CLOCHARD CAP. 28: SAN SALVARIO
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RIPETUTI BLACKOUT E INTERRUZIONI DELL’ENERGIA ELETTRICA IN CITTA’. STATO ATTUALE DELLA RETE, INVESTIMENTI EFFETTUATI, MANUTENZIONE, PIANI EMERGENZIALI E TUTELA DELLA POPOLAZIONE FRAGILE, DEL COMMERCIO E DELLA VIABILITA’
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La Newsletter Bellissima vuole essere uno spazio per leggere le nostre riflessioni sul presente e sul futuro della Città e per restare costantemente aggiornati sul lavoro dei nostri eletti in Consiglio comunale e nelle Circoscrizioni.
Uno strumento di comunicazione, ma anche di collaborazione: scrivici una mail con segnalazioni e proposte e dicci se hai voglia di darci una mano di contatteremo
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