LA NOSTRA NEWSLETTER! N° 54
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Torino al buio per 18 ore: la città non può continuare a inseguire le emergenze.
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Per ore interi quartieri di Torino sono rimasti senza energia elettrica. In alcuni casi il blackout è durato fino a 18 ore, causando pesanti disagi a famiglie, commercianti, lavoratori e persone fragili.
Di fronte a quanto accaduto, la risposta del gestore della rete è arrivata soltanto dopo l’emergenza. Eppure l’ondata di calore che ha messo sotto pressione il sistema elettrico non era un evento imprevedibile: le previsioni erano note da giorni e avrebbero richiesto interventi di prevenzione e una pianificazione adeguata.
Le misure annunciate nelle ultime ore ripropongono sostanzialmente la stessa ricetta già vista lo scorso anno: più squadre di pronto intervento per accelerare le riparazioni. Una scelta utile, ma che non affronta il vero problema. Se il sistema va in crisi ogni volta che le temperature salgono, significa che servono investimenti, manutenzione e una strategia di lungo periodo.
Torino non può accettare che nel 2026 interi quartieri restino senza corrente per così tanto tempo. Non è solo una questione di disagio: è un tema di qualità dei servizi, di sicurezza e di rispetto verso cittadini e attività economiche.
La questione assume un rilievo ancora maggiore perché parliamo di una società nella quale il settore pubblico svolge un ruolo determinante, anche attraverso le quote detenute dalla Città Metropolitana di Torino. Proprio per questo motivo i cittadini hanno il diritto di pretendere trasparenza, programmazione e investimenti adeguati.
Come opposizione continueremo a chiedere che venga fatta piena luce sulle cause dei blackout, che siano resi pubblici i piani di investimento e che vengano adottate misure concrete per evitare che quanto accaduto si ripeta ancora.
Le emergenze si affrontano. I problemi si prevengono. Torino merita una città che programmi il futuro, non una città che rincorre le crisi.
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Senza fissa dimora, capitolo 27: i buoni doccia devono garantire un servizio completo.
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Se vogliamo davvero una città che non lasci indietro nessuno, non possiamo pensare che una persona possa usufruire di una doccia senza avere automaticamente a disposizione anche sapone e shampoo.
Per questo abbiamo chiesto che i buoni doccia destinati alle persone senza fissa dimora garantiscano un servizio completo, senza costi aggiuntivi e senza differenze tra una struttura e l’altra.
Si tratta di una questione di dignità, igiene personale e buon senso. Ci auguriamo che dal prossimo anno il sistema venga migliorato, assicurando a tutti gli utenti le stesse condizioni e gli stessi servizi.
Questa interpellanza rappresenta il capitolo 27 del lavoro svolto da Torino Bellissima sul tema dei senza fissa dimora. In cinque anni non si sono registrati i progressi necessari per affrontare efficacemente questa emergenza sociale e per questo abbiamo presentato ben 27 atti in Consiglio Comunale, mantenendo alta l’attenzione su un problema che continua a riguardare centinaia di persone nella nostra città.
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L’editoriale: Averla e non usarla.
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Esistono a Torino luoghi dalla toponomastica poco conosciuta ma nel vissuto di ogni cittadino con la patente di guida. Se vi dicessimo di Corso Don Luigi Sturzo, ci guardereste forse con aria interrogativa, ma basta citare lo stradone che porta alla curva delle cento lire che ogni torinese coglie immediatamente la posizione: quella parabolica in discesa è stata per molti un passaggio di formazione all’età adulta.
Orbene, da qualche settimana a metà del corso troneggia la passerella sopraelevata ciclopedonale che fa parte del più ampio progetto di riqualificazione del parco del Meisino, che dovrebbe consegnare alla città un Centro per l’Educazione sportiva e ambientale.
Da fonti sicure apprendiamo che la passerella è già collaudata e potenzialmente agibile ma resta al momento chiusa in attesa della sistemazione delle aree di ingresso al manufatto. Cantieri in corso, tempistiche di rilascio non pervenute, cicloamatori che restano con un palmo di naso.
Che si aspetta? Se fossimo maliziosi si potrebbe pensare ad un rallentamento mirato ad aggiungere l’apertura della passerella alle inaugurazioni in grande stile che Super Lo Russo si conserva per il prossimo anno elettorale. Ma noi si scaccia il diavoletto cattivello: probabilmente il procrastinare è ascrivibile a un semplice, ordinario, ritardo del cantiere. Non così strano sotto la Mole, neh?
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Torino Bellissima guarda al futuro: avanti con determinazione verso il 2027.
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Nelle ultime ore sono circolate indiscrezioni su possibili cambi di schieramento da parte di alcuni rappresentanti di Torino Bellissima. A queste voci è arrivata una risposta chiara e inequivocabile da parte dei consiglieri comunali Pierlucio Firrao e Piero Abbruzzese:
Torino Bellissima è e resterà la loro casa politica.
«Siamo e resteremo Torino Bellissima», ha dichiarato Firrao, ribadendo l’impegno a far crescere un progetto civico che in questi anni ha saputo rappresentare migliaia di torinesi e che continuerà a essere protagonista anche nelle prossime sfide elettorali.
Sulla stessa linea Abbruzzese: «Non abbiamo mai preso in considerazione altre ipotesi politiche. Torino Bellissima è la nostra casa politica e il percorso intrapreso insieme a Paolo Damilano proseguirà con convinzione fino al 2027 e oltre».
Una presa di posizione netta che conferma la solidità di un progetto nato per mettere al centro la città, i suoi quartieri e le esigenze concrete dei cittadini.
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Le civiche benemerenze premiano il coraggio: riconosciuta la proposta di Torino Bellissima.
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Tra i dieci torinesi che quest’anno riceveranno la Civica Benemerenza della Città di Torino figura anche Mauro Glorioso, studente di Medicina diventato simbolo di forza e determinazione dopo il drammatico episodio avvenuto ai Murazzi, quando fu colpito da una bicicletta lanciata nel vuoto e costretto da allora sulla sedia a rotelle.
La sua candidatura è stata proposta dal consigliere comunale di Torino Bellissima, Pierlucio Firrao, che ha voluto portare all’attenzione della Città una storia capace di rappresentare i valori più autentici della nostra comunità: coraggio, resilienza e voglia di guardare avanti nonostante le difficoltà.
In un confronto politico particolarmente complesso, che ha visto lunghe trattative e numerose polemiche tra le forze presenti in Consiglio Comunale, la figura di Mauro Glorioso è riuscita a raccogliere un consenso ampio, diventando uno dei volti simbolo dell’edizione 2026 delle benemerenze civiche.
Una scelta che parla alla città
Torino Bellissima accoglie con soddisfazione questo riconoscimento, che non premia soltanto una persona, ma un esempio positivo per tutta la comunità torinese.
La vicenda di Mauro ci ricorda infatti come anche dalle prove più difficili possano nascere testimonianze di straordinaria dignità e forza d’animo.
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UNO SGUARDO AGLI ATTI DELLA PROSSIMA SETTIMANA
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SOSTA MEZZI DI CONSEGNA, CRITICITA’ VIABILITA’ CENTRO E IMPATTO CANTIERI VIA ROMA
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TELECAMERA CORSO ROSSELLI: LA SEGNALETICA E’ SBAGLIATA, IL PREFETTO HA ACCOLTO IL RICORSO, MA IL COMUNE NON LA MODIFICA E CONTINUA A SANZIONARE
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GRAVI CRITICITA’ NELLA PRESA IN CARICO POST-SCOLASTICA DI PERSONE CON DISABILITA’ E MANCATA ATTUAZIONE DI PROVVEDIMENTI UVMD
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STATO DEI LAVORI E RIAPERTURA DEL PARCO DELLA TESORIERA
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MANUTENZIONE DELL’AREA GIOCHI DI CORSO GALILEO GALILEI
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QUALE DESTINO PER L’OPERA ”QUESTO E’ DUNQUE UN MONUMENTO?” PRESSO I GIARDINI OPERAIE DELLA FABBRICA SUPERGA?
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La Newsletter Bellissima vuole essere uno spazio per leggere le nostre riflessioni sul presente e sul futuro della Città e per restare costantemente aggiornati sul lavoro dei nostri eletti in Consiglio comunale e nelle Circoscrizioni.
Uno strumento di comunicazione, ma anche di collaborazione: scrivici una mail con segnalazioni e proposte e dicci se hai voglia di darci una mano di contatteremo
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