LA NOSTRA NEWSLETTER! Nº49
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Maratona in Consiglio Comunale
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Seduta straordinaria del Consiglio comunale di lunedì scorso conclusasi dopo oltre 14 ore di lavori, con l’approvazione del rendiconto consuntivo 2025.
Una riunione “fiume”, che ha visto la presentazione di numerosi emendamenti, la maggior parte illustrati e discussi dai Consiglieri di Torino Bellissima, una forma di ostruzionismo politico legata alla denuncia di una persistente mancanza di dialogo istituzionale, come le richieste avanzate dalla minoranza in merito alla delibera sul regolamento comunale da discutere nelle prossime settimane e ancora in attesa di risposte.
Ma alla base della protesta, vi sono anche diverse mozioni approvate ma non attuate, tra cui l’estensione del biglietto da 100 minuti alla metropolitana e la realizzazione di attraversamenti pedonali rialzati in prossimità di alcuni istituti scolastici.
Torino Bellissima continuerà ad agire in Consiglio Comunale con azioni di ostruzionismo qualora la maggioranza dovesse perseverare nel non ascoltare le richieste avanzate, ribadendo la necessità di un reale confronto istituzionale nell’interesse della cittadinanza.
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Ancora rave party al Parco Dora
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Il fenomeno dei rave party non autorizzati al Parco Dora, in particolare nell’area della Tettoia dello Strippaggio, torna al centro del dibattito in Consiglio comunale attraverso una nuova interpellanza, presentata da Torino Bellissima.
A preoccupare sono soprattutto i numeri: ben 283 segnalazioni per disturbo della quiete pubblica registrate tra maggio 2025 e aprile 2026, con una media di oltre 24 lamentele al mese da parte dei residenti. Le segnalazioni descrivono situazioni ricorrenti di musica ad alto volume fino all’alba, presenza di generatori elettrici e numerosi partecipanti, spesso radunati tramite social network e piattaforme di messaggistica come Telegram.
Le forze dell’ordine sono già intervenute in diverse occasioni, ma è necessaria un’apposita ordinanza per il monitoraggio costante dell’area, con particolare attenzione ai fine settimana, e la possibilità di procedere al sequestro delle attrezzature audio utilizzate per i raduni illegali.
Non si tratta più di episodi isolati, ma un fenomeno ricorrente che richiede interventi immediati, controlli continui e azioni efficaci per garantire il rispetto della sicurezza urbana e del diritto al riposo dei residenti.
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Il punto sullo stadio del Torino
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In Consiglio comunale si è discusso del futuro dello Stadio Olimpico Grande Torino e della recente manifestazione di interesse presentata dal Torino FC, per un partenariato pubblico-privato che riguarda lo sviluppo degli impianti sportivi e del Centro sportivo Robaldo, con il coinvolgimento del Politecnico di Torino per la progettazione urbana.
L’Assessore allo Sport ha illustrato la visione dell’Amministrazione, evidenziando l’obiettivo di creare un sistema integrato con due stadi attivi tutto l’anno, capaci di ospitare eventi sportivi e attività complementari, generando ricadute positive per la città.
Non sono però state comunicate le tempistiche sulle procedure dell’iter e il valore dell’impianto dopo la perizia: resta centrale la necessità di assicurare la continuità e la stabilità della squadra nell’impianto, in vista della scadenza della concessione.
Quest’anno inoltre non si svolgeranno concerti allo Stadio Olimpico Grande Torino, per la società granata un mancato introito, che di solito viene reinvestito per la manutenzione del manto erboso.
Per questi motivi chiederemo un approfondimento in Commissione consiliare, al fine di chiarire tempistiche, impatti e sviluppi futuri di un progetto considerato strategico per la città.
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Piazza Bernini: serve un intervento sui semafori
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Nel 2025 l’area di piazza Bernini è stata interessata da un alto numero di sinistri stradali, con 18 incidenti registrati, di cui 16 con feriti, pari a una media di oltre un episodio al mese. Anche nel 2026 si sono verificati ulteriori episodi con persone ferite nell’incrocio tra corso Tassoni e corso Ferrucci.
Attualmente la segnalazione delle strisce pedonali è affidata a un sistema di semaforo lampeggiante, installato in occasione della realizzazione della rotatoria nel 2006 per garantire la fluidità del traffico.
Ma dopo 20 anni il contesto viabilistico é profondamente cambiato tra aumento dei flussi e modifiche della mobilità urbana.
E’ necessario un adeguamento della regolazione semaforica e di misure concrete per la tutela dei pedoni: la sicurezza dell’incrocio deve essere una priorità.
Non si può attendere il verificarsi di nuovi incidenti con feriti: chi attraversa piazza Bernini deve poterlo fare in condizioni di massima sicurezza
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Vanchiglietta : sicurezza, manutenzione e decoro tra le priorità
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Le criticità del quartiere Vanchiglietta arrivano in Consiglio comunale con una mozione, sottoscritta da Torino Bellissima e condivisa tra maggioranza e opposizione, che richiama l’attenzione su sicurezza stradale, manutenzione e decoro urbano.
Sotto osservazione in particolare Lungo Po Antonelli, interessato da traffico crescente, dossi usurati e segnaletica insufficiente. Il recente cedimento di una staccionata ha riportato l’urgenza di interventi già segnalati da tempo.
Nel dibattito sono emerse anche le condizioni dell’area fluviale e di alcuni nodi come piazza Toti e corso Chieti, con richieste di azioni più strutturate. Torino Bellissima, ha evidenziato criticità legate al degrado e alla sicurezza lungo il fiume.
L’amministrazione ha confermato alcuni interventi già avviati e la necessità di una riqualificazione più ampia, compatibilmente con le risorse disponibili.
La mozione mira ora a ottenere risposte concrete per un quartiere che chiede maggiore attenzione.
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San Donato: preoccupazione per la sicurezza
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Furti, spaccate e aggressioni anche in pieno giorno: nel quartiere San Donato cresce il senso di insicurezza tra residenti e commercianti, che hanno avviato una raccolta firme per chiedere maggiori controlli e una presenza più incisiva sul territorio.
Le segnalazioni riguardano in particolare l’area tra via Cibrario e via San Donato, dove negli ultimi mesi si sarebbero moltiplicati episodi di criminalità, con ripercussioni soprattutto sulle fasce più fragili della popolazione. Tra i casi riportati, furti in strada, aggressioni e atti vandalici che contribuiscono ad alimentare un clima di forte preoccupazione.
La richiesta che emerge dalla petizione è chiara: rafforzare il presidio del territorio, aumentando la presenza delle forze dell’ordine e della Polizia Locale, sia nelle ore diurne sia serali. Accanto alla sicurezza, i promotori sottolineano anche l’importanza di ricostruire un senso di comunità, con iniziative di supporto per anziani e persone vulnerabili.
Riteniamo che la carenza di dati puntuali e la riduzione degli organici possono incidere sulla capacità di risposta, ribadendo l’importanza della presenza sul territorio come elemento di deterrenza.
La raccolta firme rappresenta così un segnale forte che arriva dal quartiere, con l’obiettivo di ottenere risposte concrete e rafforzare le condizioni di sicurezza urbana.
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Monopattini: stop al caos, sì alla mobilità sostenibile governata
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Sulla gestione dei monopattini in sharing, riteniamo che non sia necessario eliminare il servizio, ma governarlo con regole efficaci, mettendo al centro sicurezza, decoro urbano e organizzazione degli spazi pubblici.
La micromobilità rappresenta una risorsa importante per la città , ma senza un sistema strutturato rischia di trasformarsi in una giungla urbana. È necessario introdurre regole certe, supportate da tecnologie adeguate, che garantiscano una convivenza civile tra utenti, pedoni e cittadini.
Il nodo principale resta quello degli spazi: per rendere il servizio davvero funzionale e capillare, è indispensabile intervenire sulla distribuzione del suolo pubblico. Non possiamo pensare di migliorare l’ordine senza fare delle scelte. Serve il coraggio di ridurre i parcheggi per le auto per creare stalli dedicati e ben distribuiti ai monopattini. Una soluzione potrebbe essere il “modello Riccione” dello station based, ovvero quel sistema che ti permette di fermare il monopattino solo dove è consentito.
Particolare attenzione va posta anche sul tema della sicurezza, soprattutto per le persone più fragili. I mezzi lasciati sui marciapiedi rappresentano un rischio concreto, per questo chiediamo una regolamentazione rigorosa dei parcheggi e controlli più efficaci.
La proposta punta quindi a un equilibrio tra innovazione e gestione: integrare i monopattini nel sistema urbano, senza rinunciare al decoro e alla sicurezza, attraverso una pianificazione che metta ordine e valorizzi davvero la mobilità sostenibile.
Non si tratta di scegliere tra caos o divieti, ma di costruire un modello che funzioni. E per farlo bisogna ripensare le priorità dello spazio pubblico.
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L’editoriale: ogni mattina, davanti alla Parini
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Ciascuno di noi ha un tragitto rodato per recarsi al lavoro, una routine quotidiana fatta di abitudini, di tic, di riti ripetuti. Sotto questo punto di vista, un passaggio obbligato arrivando da Corso Brescia verso Via Cigna è il semaforo di Corso Giulio Cesare, davanti all’ingresso della scuola elementare Parini.
Il quartiere è noto, quella Barriera di Milano che affronta e talvolta soffre il mutamento del tessuto sociale, con l’afflusso di famiglie multietniche e multireligiose che hanno creato non pochi disagi a livello di convivenza e sicurezza pubblica, tra il reale e il “percepito”.
La scuola Parini è solido presidio della zona: come un monolite, resistente dal 1882 (un edificio da libro Cuore, con i suoi Garrone e i suoi Franti), ha vissuto tutta la gloriosa storia dell’istruzione pubblica dell’Italia unita, dal Regno umbertino ai giorni nostri.
Noi non conosciamo il corpo docente né il personale ATA, non siamo al corrente di alcuna vicenda specifica che riguardi questo plesso scolastico; semplicemente registriamo un sentiment quotidiano, il passaggio al semaforo, davanti alle vetture in coda con il rosso, di decine di mamme muslim bambini alla mano, con i loro zaini e mini trolley e le vesti lunghe, il capo velato, talvolta di nero, a volta colorato. E si scorge l’allegria contagiosa, la stessa che scorre per ogni ceto e censo, con gli scolari vocianti e sorridenti che vengono inghiottiti da quel secolare ingresso, inconsapevoli in letizia di essere l’ultimo metro di una storia lunga chilometri di formazione e integrazione.
E’ un attimo. Poi scatta il verde e quelle mamme torneranno alla loro quotidianità, alla vita che, come per tutti, sarà un mix di speranze, di aspirazioni o anche solo un necessario tirare a campare. Torino deve essere accogliente ma rigorosa nel chiedere un patto per il rispetto delle regole. E chissà che tra quei bambini casinisti davanti alla Parini non possa sbocciare tra vent’anni un laureato di talento che contribuirà a portate la nostra città verso nuovi e avanzati traguardi.
Alberto Benotti
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Circ. 1: si amplia il progetto “badante di condominio”
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Si estende il progetto di “badante di condominio”, iniziativa di welfare condiviso, promossa dal Consigliere di Torino Bellissima Tommaso Battaglini, in Circoscrizione 1 per contrastare la solitudine e supportare la vita quotidiana, in particolare degli anziani.
Dopo la fase sperimentale tra via San Massimo e via Cavour, il servizio viene ampliato anche in via Arquata e via Rapallo, coinvolgendo nuovi stabili e aumentando le ore di assistenza. Il modello prevede una badante che opera all’interno del condominio a beneficio di più inquilini, affiancata da una figura di coordinamento che garantisce continuità e collegamento con i servizi sociali.
L’iniziativa si rivolge principalmente a persone autosufficienti, offrendo supporto quotidiano, orientamento e una presenza relazionale capace di rafforzare il senso di comunità e vicinato.
Torino Bellissima, sottolinea il valore di un progetto innovativo e sostenibile, in grado di migliorare la qualità della vita nei condomini e favorire nuove forme di assistenza di prossimità.
Nel 2026 il piano prosegue quindi con un’ulteriore espansione, confermandosi come un’esperienza concreta di welfare territoriale.
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Circ. 5: l’inquinamento in Strada Bramafame
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La situazione di strada Bramafame, nel quartiere Barriera di Lanzo, resta al centro delle criticità segnalate dai residenti, che denunciano da oltre 21 anni la presenza di fumi, odori persistenti, inquinamento acustico notturno e traffico di mezzi pesanti.
Durante il recente sopralluogo con gli enti competenti è stata confermata la persistenza di problematiche ambientali in un’area oggi considerata di fatto assimilabile a un contesto a parco, vicina ad abitazioni, scuola e servizi.
La consigliera di Torino Bellissima, Carmela Ventra ha presentato un documento chiedendo l’avvio di un tavolo istituzionale tra enti e soggetti coinvolti, con l’obiettivo di individuare una soluzione definitiva alla lunga criticità ambientale e territoriale.
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UNO SGUARDO AGLI ATTI DEL 4 MAGGIO 2026
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TRANSITO DI BICICLETTE E MONOPATTINI ELETTRICI ALL’INTERNO DEL PARCO RUFFINI: SICUREZZA E CONTROLLI
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RIPRISTINO ATTREZZATURE SPORTIVE NEI PARCHI RUFFINI E BRACCINI
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