LA NOSTRA NEWSLETTER! N° 48
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Ex Cacao, la rinascita prende forma: 13 progetti e un obiettivo chiaro per il 2027.
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La riqualificazione dell’ex Cacao al Parco del Valentino entra finalmente in una fase decisiva. Sono infatti 13 le manifestazioni di interesse presentate per il futuro dello storico immobile, un risultato significativo che conferma il successo della campagna di comunicazione e l’attenzione attorno a uno dei luoghi simbolo di Torino.
Dopo anni di abbandono, e una situazione aggravata anche da occupazioni, si apre ora una concreta opportunità di rilancio. Il prossimo passaggio sarà fondamentale: la pubblicazione del bando entro luglio 2026, condizione necessaria per arrivare all’assegnazione, all’avvio dei lavori e alla restituzione dello spazio alla città.
L’obiettivo è ambizioso ma chiaro: riaprire entro la primavera 2027, restituendo ai torinesi un nuovo spazio ricreativo riqualificato e pienamente funzionale.
A rafforzare questo percorso si aggiunge l’approvazione della mozione sulla riapertura dell’ex Cacao, un risultato politico importante che segna un passo concreto verso la valorizzazione del patrimonio urbano. Un lavoro portato avanti con determinazione per contrastare degrado e insicurezza e ridare dignità a un’area di grande valore.
La riattivazione dell’ex Cacao, insieme agli altri locali del Valentino, potrà contribuire a creare una movida più equilibrata e diffusa, alleggerendo la pressione su quartieri come San Salvario e migliorando la vivibilità urbana.
Il conto alla rovescia è iniziato: l’obiettivo condiviso è arrivare all’estate 2027 con uno spazio restituito alla città, vivo, sicuro e valorizzato.
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Area ex trincerone, al via i lavori della Metro 2: svolta per la zona nord.
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L’avvio del cantiere della Metro 2 nell’area dell’ex trincerone, previsto a inizio giugno, rappresenta un passaggio decisivo per Torino.
Si tratta di un intervento strategico che contribuirà in modo concreto alla trasformazione della zona nord, con effetti positivi sulla mobilità urbana e sulla qualità dello spazio pubblico.
C’è soddisfazione per una partenza attesa da anni, che segna un vero cambio di passo su un’area che ha vissuto a lungo condizioni di difficoltà e criticità.
L’apertura del cantiere potrà inoltre incidere anche sul fronte della sicurezza e del decoro, contribuendo a contrastare fenomeni come il conferimento illecito di rifiuti.
L’obiettivo è chiaro: restituire ai cittadini uno spazio riqualificato, sicuro e finalmente fruibile, inserito in un più ampio progetto di rigenerazione urbana.
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Fermata Eritrea più accessibile: intervento concreto per la linea 33.
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Buone notizie per l’accessibilità del trasporto pubblico a Torino: la fermata Eritrea in via Asiago 41, servita dalla linea 33, verrà finalmente resa più accessibile grazie a un intervento mirato di riqualificazione.
Il progetto prevede l’ampliamento della banchina e una riorganizzazione degli spazi, interventi che permetteranno anche di parcheggiare davanti alla fermata senza ostacolare il servizio, migliorando così la funzionalità complessiva dell’area.
Si tratta di un cambiamento concreto, che consentirà a chi ha difficoltà di deambulazione di salire sui mezzi pubblici in sicurezza e autonomia, rendendo il servizio più inclusivo e realmente fruibile da tutti.
Un risultato importante nella direzione di una città sempre più accessibile, attenta alle esigenze dei cittadini e capace di tradurre le segnalazioni in interventi reali.
Un altro passo avanti verso una Torino Bellissima.
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Giardini Jaquerio, nessuna riqualificazione: il quartiere resta in attesa.
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I Giardini Jaquerio continuano ad aspettare. Ad oggi non sono stati previsti fondi per una riqualificazione straordinaria e la Circoscrizione non ha risorse per intervenire in autonomia, con sole manutenzioni minime che non bastano a restituire qualità allo spazio.
Il risultato è evidente: nella piazza centrale i giochi sono stati rimossi e l’area è ormai vuota; nella piazza laterale resta soltanto la locomotiva del trenino, simbolo di un’area in progressivo abbandono.
Una situazione che si trascina da anni, senza risorse né tempi certi per un intervento strutturale.
Resta infine il tema politico: il dubbio è che, in assenza di investimenti, manchi la volontà di intervenire in modo deciso su questa parte di città.
Nel frattempo, i Giardini Jaquerio restano così.
Un altro segnale di una Torino che ha bisogno di più attenzione e cura, per una Torino Bellissima.
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Scuola “Anna Frank”, in arrivo il rifacimento del tetto entro l’autunno.
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Entro l’autunno è previsto il rifacimento del tetto della scuola materna “Anna Frank”, in via Andrea Sansovino 111 a Torino.
L’intervento si è reso necessario dopo le infiltrazioni d’acqua registrate in seguito all’ondata di maltempo del 13 aprile, che hanno interessato la scuola dell’infanzia di Barriera di Lanzo, causando la chiusura di una sezione e disagi per famiglie e bambini della Circoscrizione 5.
Il problema è stato aggravato anche dall’ostruzione delle grondaie dovuta al fogliame. È stato quindi programmato un intervento strutturale sulla copertura, che verrà realizzato nei prossimi mesi tramite gli appalti di manutenzione.
La notizia arriva anche a seguito dell’interpellanza presentata da Silvia Damilano, consigliera comunale di Torino Bellissima, che ha portato il tema all’attenzione dell’Amministrazione.
Un intervento necessario per ripristinare sicurezza e funzionalità della scuola.
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L’editoriale: Citius, altius, fortius.
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Ripartiamo dal motto olimpico (più veloce, più in alto, più forte) per risintonizzarci con la notizia che abbiamo già dato nella newsletter della settimana scorsa: per i Giochi del 2036 (o 2040) si pensa a una candidatura di Genova-Milano-Torino, insieme e in sinergia per un’edizione diffusa nel Nord Ovest della penisola.
Si stanno approntando i vagoni del treno, che ancora non è partito e chissà se arriverà: tanto basta tuttavia per entusiasmare noi di Torino Bellissima, per la nostra consolidata vocazione a valorizzare il territorio torinese.
Ebbene, un recente studio di Banca Ifis sull’impatto economico di Milano Cortina 26 racconta di un valore complessivo in termini di spesa dei visitatori, di heritage infrastrutturale di lungo periodo, di volano dato dall’esposizione mediatica di questi giochi invernali ben superiori alle previsioni.
Quest’ultimo driver è al giorno d’oggi essenziale: si pensi che il febbraio olimpico di Milano-Cortina ha registrato 23 miliardi di visualizzazioni sui social, accompagnate da un miliardo di interazioni e 28 milioni di contenuti pubblicati. Per un mese l’Italia è stata al centro della scena digitale internazionale; ciascuno può ricordare il piacere (meglio dire, il godimento) degli atleti di tutto il mondo nel trasferire e condividere sui social la bontà del cibo del villaggio olimpico piuttosto che l’alta qualità dell’organizzazione e dell’ospitalità: biglietti da visita immateriali su cui è giusto investire.
Con una annotazione politica: “macro-regione: chi era costei?” (semicit.). I diversamente giovani ricorderanno che a inizio Novanta, sulla spinta di una parte politica che ne faceva bandiera identitaria, erano molto à la page i temi dell’organizzazione dello Stato.
Come sappiamo, mala tempora currunt per coloro che vorrebbero aggiornare la nostra Costituzione, adeguandola alla velocità di oggi che non è quella di ottant’anni fa… e tuttavia non ci si arrende: chissà che possano essere i Giochi olimpici a dare l’impulso giusto per un diverso e più efficiente ordinamento statuale, che favorisca una migliore allocazione delle risorse e una vera responsabilizzazione dei territori.
Dal triangolo industriale a quello sportivo/culturale: la sfida è lanciata!
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Circ 1: Badante di condominio: il progetto si amplia.
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Il progetto sperimentale della “badante di condominio”, avviato lo scorso anno in Torino in Circoscrizione 1 su input del consigliere di Circoscrizione Tommaso Battaglini di Torino Bellissima, prosegue anche nel 2026 e si amplia.
L’iniziativa prevede la presenza di una o due assistenti condivise tra più anziani, suddividendo le ore di lavoro tra appartamenti dello stesso stabile o di edifici vicini, nell’area di via San Massimo. Un modello pensato per rispondere all’aumento della popolazione anziana, contenendo al contempo i costi dell’assistenza per le famiglie.
Tra gli obiettivi principali anche il contrasto alla solitudine degli anziani, favorendo la permanenza a domicilio e il mantenimento della vita autonoma nelle proprie abitazioni.
Ora il progetto si estende a nuove aree a maggiore fragilità sociale, in particolare via Arquata, con presentazione ufficiale dell’aggiornamento in Circoscrizione 1.
Si tratta di un’iniziativa seguita fin dall’inizio del mandato e destinata a ulteriori sviluppi anche a livello cittadino, come esperienza innovativa di welfare di prossimità e assistenza condivisa.
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UNO SGUARDO AGLI ATTI DELLA PROSSIMA SETTIMANA
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QUANTO VALE LO STADIO DEL TORO?
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LE STRISCE PEDONALI IN VIA ACCADEMIA ALBERTINA ANGOLO VIA DEI MILLE
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SEMAFORI SPENTI IN PIAZZA BERNINI E CORSO MONTEGRAPPA AL BUIO
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ANCORA RAVE ABUSIVI AL PARCO DORA
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La Newsletter Bellissima vuole essere uno spazio per leggere le nostre riflessioni sul presente e sul futuro della Città e per restare costantemente aggiornati sul lavoro dei nostri eletti in Consiglio comunale e nelle Circoscrizioni.
Uno strumento di comunicazione, ma anche di collaborazione: scrivici una mail con segnalazioni e proposte e dicci se hai voglia di darci una mano di contatteremo
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