La spaccata avvenuta nei giorni scorsi al bar Zucca di via Gramsci non è soltanto un episodio di cronaca. È uno dei tanti segnali di allarme che raccontano un tema sempre più presente nel dibattito cittadino: quello della sicurezza e del disagio sociale che cresce.
Non è il momento di puntare il dito contro qualcuno. La sicurezza di una città non può diventare terreno di scontro politico: deve essere un impegno condiviso. Episodi come questo accadono in centro, ma ancora di più nelle periferie, dove molti cittadini segnalano da tempo un aumento della microcriminalità e una sensazione di insicurezza sempre più diffusa.
Il centro è il salotto di Torino: il luogo che accoglie torinesi e turisti e rappresenta l’immagine della nostra città. Per questo va protetto e tutelato, insieme ai commercianti che ogni giorno investono nel territorio. Servono più controlli, più presenza delle forze dell’ordine e strumenti di prevenzione come le telecamere.
Come Torino Bellissima, anche dai banchi dell’opposizione in Consiglio comunale continuiamo a chiedere più attenzione sul tema della sicurezza e interventi concreti per proteggere i cittadini e le attività commerciali.
Ma sarebbe un errore fermarsi qui. Dietro molti episodi di microcriminalità si nasconde anche un disagio economico e sociale che cresce. Sempre più persone faticano a trovare stabilità e opportunità.
Per questo la risposta deve essere doppia: da una parte più sicurezza e controlli, dall’altra più lavoro, più opportunità e più attenzione alla qualità della vita nei quartieri.
La sicurezza è una sfida che riguarda tutta la città. E su questo Torino deve fare di più. Tutti insieme.
Paolo Damilano
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