LA NOSTRA NEWSLETTER! N° 38
|
|
|
Per vincere a Torino serve il centro. Serve Torino Bellissima
|
|
|
Care amiche e cari amici di Torino Bellissima,
nelle ultime settimane abbiamo letto molte dichiarazioni da parte di esponenti locali del centrodestra riassumibili in uno slogan tanto semplice quanto superficiale: “basta civici”. A queste parole vogliamo rispondere con chiarezza, con i numeri e con la forza delle idee.
Un recente sondaggio attribuisce a Torino Bellissima il 7% dei consensi, rendendoci il secondo partito della coalizione. È un dato politico chiaro. Non è una rivendicazione identitaria, ma una constatazione oggettiva. In questi anni abbiamo costruito qualcosa di raro: una forza civica radicata, credibile, capace di attrarre persone competenti che vogliono mettersi al servizio della città, libera dalle logiche incancrenite dei partiti tradizionali.
Torino Bellissima non è un progetto personale. È una comunità.
Il tema del candidato non può essere affrontato con dichiarazioni estemporanee o polemiche locali. Le scelte spettano ai leader nazionali della coalizione. Ma una cosa è evidente: Torino è una città complessa. Con un candidato percepito come troppo divisivo, vincere diventerebbe estremamente difficile. E’ chiaro se si dovesse optare per un candidato troppo divisivo per l’elettorato si aprirebbero nuovi spazi per Torino Bellissima, che a fronte di una destra senza centro e di un Lo Russo sempre più appiattito verso sinistra, dal 7% potrebbe crescere fino al 20. Per il nome dell’eventuale candidato ci sarà tempo, Torino Bellissima non è più solo Paolo Damilano, è un gruppo forte in grado di attrarre maggiormente rispetto ai partiti la società civile.
Noi non inseguiamo etichette: mettiamo al centro l’interesse della città.
Ci sono poi punti per noi non negoziabili. Il primo è la sicurezza, un diritto dei cittadini, che non può più essere rinviata. Il secondo è il rilancio economico, serve attrarre grandi player internazionali, favorire investimenti, creare nuove opportunità di lavoro. Il terzo punto è la visione strategica sul futuro: Torino ha tutte le carte in regola per diventare la più grande città universitaria d’Europa, una sfida che richiede coraggio e visione, non gestione ordinaria.
Torino Bellissima è nata per dare voce alla società civile e continuerà a farlo.
La partita che si apre nei prossimi mesi non riguarda le carriere personali, ma il futuro della nostra città.
Noi siamo pronti.
Sempre dalla parte di Torino.
Per saperne di più, clicca sulle immagini qui sotto 👇
|
|
|
Sicurezza e periferie: i numeri certificano il disagio della città.
|
|
|
La sicurezza si conferma il nervo scoperto della Torino amministrata oggi. Dopo mesi segnati da episodi di violenza urbana e tensioni diffuse, il tema è diventato centrale nel dibattito pubblico. E i dati più recenti lo dimostrano con chiarezza.
Un sondaggio su 800 torinesi mostra che il 58% pensa che “così non va” e solo il 28,5% è soddisfatto della situazione nelle periferie. Per circa la metà dei cittadini, la sicurezza è la priorità assoluta.
La città mostra anche segni di sfiducia: solo il 42% degli intervistati è certo di votare nel 2027. Cresce la percezione di un’amministrazione distante, chiusa nel palazzo e lontana dai problemi concreti di famiglie, commercianti e residenti.
Torino Bellissima continuerà a stare tra le persone, ascoltare le loro esigenze e proporre soluzioni concrete. Perché sicurezza, periferie curate e partecipazione sono diritti irrinunciabili.
Perché la sicurezza è un diritto, le periferie sono il cuore della città e la partecipazione è la base della democrazia.
Torino merita di più.
Per saperne di più, clicca sulle immagini qui sotto 👇
|
|
|
Ex stabilimento Superga: Paratissima in via Verolengo
|
|
|
L’ex stabilimento Superga di via Verolengo 28 a Torino si prepara a una nuova vocazione culturale. Torino Bellissima segue con interesse il progetto di Paratissima, che prevede la realizzazione di mostre temporanee, festival, laboratori per bambini e famiglie, corsi e workshop artistici.
La struttura, di circa 3.300 metri quadrati, ospiterà sale polifunzionali, conferenze e un Art Bistrò con terrazzo, aperto anche per eventi privati. Il progetto richiederà circa tre anni di lavori e un investimento complessivo di 3,525 milioni di euro.
Pierlucio Firrao di Torino Bellissima ha sottolineato l’importanza del progetto, già approfondito in una interpellanza a ottobre e audire Paratissima in Commissione, per garantire un esame dettagliato del progetto e assicurare che gli spazi siano aperti al territorio.
Per saperne di più, clicca sulle immagini qui sotto 👇
|
|
|
Piano regolatore: sviluppo urbano e attrattività degli investimenti
|
|
|
In questi mesi si sta approfondendo in Comune la proposta del nuovo piano regolatore. Il nuovo Piano regolatore di Torino nasce con un obiettivo strutturale: dare un nuovo humus allo sviluppo della città. Uno strumento di pianificazione pensato per accompagnare Torino nei prossimi decenni, superando un Prg ormai antiquato, figlio di un contesto economico e urbano che non esiste più.
Dentro questa cornice generale, il nodo politico ed economico decisivo è uno solo: fare in modo che il Piano regolatore invogli gli investimenti. Senza capitali privati, infatti, la rigenerazione urbana resta un esercizio teorico. La città è piena di aree dismesse e il Comune, realisticamente, non ha – e non avrà per molti anni – le risorse necessarie per riqualificarle direttamente.
È qui che entra in gioco il tema più discusso del Piano: la perequazione urbanistica, sulla quale l’Associazione Nazionale dei Costruttori (Ance) ha già espresso forti perplessità. Il punto non è il principio in sé, ma i valori concreti che verranno applicati.
Se alla fine costruire a Torino dovesse costare quanto, o più che, a Milano, a fronte però di rendite immobiliari nettamente inferiori, il rischio è evidente: l’investimento smette di essere conveniente. In questo scenario, chi vuole realizzare studentati, residenze, interventi misti o grandi operazioni di rigenerazione, sceglierà semplicemente altre città.
Il Piano regolatore può e deve essere un piano di crescita, non solo di regole. Se non sarà competitivo dal punto di vista economico, Torino rischia di restare fuori dai grandi flussi di investimento, con un effetto diretto sul futuro della città.
Per saperne di più, clicca sulle immagini qui sotto 👇
|
|
|
UNO SGUARDO AGLI ATTI DELLA PROSSIMA SETTIMANA
|
|
|
CRITICITA’ NELLA RACCOLTA DIFFERENZIATA IN CORSO TURATI, IN VIA SANTORRE DI SANTAROSA E IN VIA PRAGELATO
|
|
|
|
STATO DI DEGRADO DEL MANTO STRADALE DI STRADA DEGLI ALBERONI
|
|
|
|
STALLI AMIAT DISMESSI E INUTILIZZATI
|
|
|
|
STATO DEI LAVORI E CRITICITA’ AL PARCO RIGNON E AL PARCO DELLA TESORIERA
|
|
|
|
La Newsletter Bellissima vuole essere uno spazio per leggere le nostre riflessioni sul presente e sul futuro della Città e per restare costantemente aggiornati sul lavoro dei nostri eletti in Consiglio comunale e nelle Circoscrizioni.
Uno strumento di comunicazione, ma anche di collaborazione: scrivici una mail con segnalazioni e proposte e dicci se hai voglia di darci una mano di contatteremo
|
|
|
|