Nuova segnaletica per il T-Red da 40.000 multe, ingannava gli automobilisti: modifiche solo dopo nostro esposto al Prefetto.
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T-Red corso Vittorio Emanuele II / corso Inghilterra: record di multe nel 2023 e 2024. Dopo la nostra denuncia, segnaletica finalmente adeguata — ma a che prezzo?
È stato il T-Red più contestato e più multato di Torino: l’impianto all’angolo tra corso Vittorio Emanuele II e corso Inghilterra ha collezionato da solo quasi un terzo di tutte le sanzioni elevate dai semafori intelligenti nel 2024. Oltre 40.000 multe in un solo anno, in gran parte a causa di una segnaletica inadeguata che abbiamo denunciato da mesi.
La Giunta, all’inizio, aveva negato l’evidenza. Solo dopo il nostro esposto al Prefetto, la segnaletica è stata finalmente sistemata, seguendo esattamente le indicazioni che avevamo fornito, che altro non erano che quelle previste dal Codice della Strada.
Sembra incredibile, ma l’unico modo per essere ascoltati è stato un esposto formale, a nulla erano serviti i diversi atti in Consiglio Comunale. Non dovrebbe funzionare così. Non può essere necessario passare dal Prefetto per far correggere errori che danneggiano migliaia di cittadini.
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ALTRI 3 AUTOVELOX IN ARRIVO A TORINO, ma i countdown non si mettono: prevenzione solo con le multe.
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La filosofia di questa Giunta non cambia: l’unico modo per migliorare la sicurezza stradale, secondo loro, è continuare a bombardare i torinesi di multe.
Si installano nuovi dispositivi di rilevamento, rigorosamente non omologati, nonostante la Cassazione abbia chiarito che l’omologazione è un requisito essenziale per la legittimità delle sanzioni.
Nel frattempo gli incidenti aumentano, le multe aumentano, ma i veri interventi di prevenzione (asfalto rifatto, segnaletica chiara, strisce ben visibili, contasecondi ai semafori, attraversamenti rialzati…) non si fanno.
Chiaramente la prevenzione non produce multe…
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Nuovi parcheggi monopattini
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183 stalli già fatti, è un primo passo cui come Torino Bellissima teniamo molto: il problema dei monopattini abbandonati sui marciapiedi e in luoghi inappropriati è serio, soprattutto per chi ha disabilità o difficoltà motorie.
Se Torino vuole continuare a utilizzare i monopattini elettrici – e non arrivare a scelte drastiche come quella di Parigi – deve migliorare la gestione del servizio.
Questa è la direzione giusta, ma serve fare ancora di più.
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Area pedonale di Piazza Castello
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2 multe al giorno, segnaletica poco visibile e vecchie strisce ancora presenti
Nel 2024 sono 585 le multe per ingresso non autorizzato nella zona pedonale di Piazza Castello, con oltre 63.000 euro incassati dal Comune. Quasi due sanzioni al giorno: un dato che dimostra chiaramente che qualcosa non funziona.
La segnaletica è poco visibile e a confondere gli automobilisti contribuiscono ancora i resti delle vecchie strisce di parcheggio, mai cancellate. Viene da chiedersi se questa zona pedonale non sia diventata una trappola per fare cassa.
Inoltre, in quell’area servirebbero parcheggi per disabili: almeno quelli andrebbero previsti, subito.
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Strisce pedonali a colpi di spray
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Purtroppo ci risiamo: le strisce pedonali a Torino continuano a essere realizzate con lo spray, una tecnica che si deteriora rapidamente e che, di fatto, non garantisce alcuna durata nel tempo. Nonostante le rassicurazioni arrivate dall’Assessora lo scorso febbraio, la situazione è rimasta esattamente la stessa, e ormai le strisce pedonali sembrano una specie in via d’estinzione. Porteremo nuovamente il tema in Consiglio Comunale, perché la sicurezza dei cittadini non può essere trattata con superficialità
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Circ. 8: Cartelli coperti dalla vegetazione, erbacce e tigli da potare
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Rami che ostruiscono i parcheggi e si infilano nelle finestre delle abitazioni, segnali stradali coperti dalla vegetazione e sfalci d’erba abbandonati sui marciapiedi. È questa la fotografia del Borgo Crimea
L’atto, indirizzato al presidente della Circoscrizione 8 e al coordinatore competente, parte dalle numerose segnalazioni dei residenti e da un sopralluogo effettuato nei giorni scorsi insieme a un gruppo di cittadini.
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Circ. 2: Piazza d’Armi. La bocciofila Biberon abbandonata dal 2014.
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Circ.3: Minimarket e bivacchi: urla, risse e ritorsioni a San Paolo
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Una finestra interrata trasformata in latrina. Bottiglie lanciate contro i vetri, risse con i coltelli, grida nella notte. È lo scenario con cui convivono alcuni residenti di via Pollenzo, all’angolo con via Volvera.
I cittadini puntano il dito sui minimarket, ritenuti punto di ritrovo abituale per gruppi di individui che bivaccano per ore, creando problemi di sicurezza e igiene pubblica. E quando l’alcol finisce per scorrere a fiumi ecco che la situazione si trasforma in una polveriera.
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UNO SGUARDO AGLI ATTI DELLA PROSSIMA SETTIMANA
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MANUTENZIONE STRADE: SPERIMENTAZIONE ASFALTO AUTORIGENERANTE
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IL FUTURO DELL’EX SEDE ANAS DI VIA TALUCCHI
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LA PAVIMENTAZIONE DI VIA SAN MASSIMO
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I MARMI E LE LOSE DELLA NUOVA VIA PO
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I SERVIZI IGIENICI DELLA PELLERINA
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STRISCE PEDONALI ELIMINATE, SCOMPARSE, FATTE A META’: GLI STRANI CASI DELLA MANUTENZIONE DELLA SEGNALETICA ORIZZONTALE
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SFALCIO DELL’ERBA, FACCIAMO IL PUNTO DELLA SITUAZIONE
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PROGETTO BADANTI CONDOMINIALI, A CHE PUNTO SIAMO?
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VANDALISMI NEI GIARDINI DELLA CIRCOSCRIZIONE 3
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QUANTI BLACKOUT SONO AVVENUTI A TORINO NEL GIUGNO 2025?
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LA NOSTRA NEWSLETTER! N° 14
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