L’ex Cacao non riapre prima del 2026

Pierlucio Firrao: «Ancora due estati senza viale Ceppi 6 (locale ex-Cacao), se ne riparla eventualmente per estate 2026, sperando di superare i problemi degli abusi edilizi»

L’ex Cacao non riaprirà prima del 2026: “Quale la volontà del Comune? Fare un locale o una bocciofila?”

A sollevare per l’ennesima volta la questione è stato il consigliere comunale di Torino Bellissima, Pierlucio Firrao

L’ex Cacao non riaprirà prima dell’estate del 2026, a essere ottimisti. È quanto ha fatto intendere la vicesindaca del Comune di Torino, Michela Favaro, durante la seduta congiunta della prima e terza commissione consiliare che si è tenuta questa mattina, lunedì 22 aprile 2024. A sollevare per l’ennesima volta la questione è stato il consigliere comunale di Torino Bellissima, Pierlucio Firrao.

L’ex discoteca al momento non può essere messa a bando per via dei tanti abusi edilizi che negli anni sono stati fatti: “Mettere a bando l’ex Cacao significa addossare all’operatore una pratica che è un salto nel buio”, ha spiegato in commissione la vicesindaca, “Noi vorremmo metterlo a bando quando potremo dare indicazioni su cosa si potrà fare al suo interno. Altrimenti rischieremmo di avere risposte solo da sale scommesse e non imprenditori seri. Dobbiamo cercare di capire in che modo si riesca a riattivare lo spazio nel rispetto delle norme urbanistiche”.

Attendere al Comune servirà anche a comprendere come rendere coerente il progetto del nuovo locale nell’area dell’ex Cacao con quello del Padiglione 5: “Cercheremo di capire così se è possibile dare la configurazione di un locale serale nel rispetto di tutte le norme. Appena avremo il quadro chiaro lo metteremo a bando”. Sicuro è che all’interno dell’ex Cacao non ci sarà più una discoteca e non è detto che potrà esserci un locale serale.

“Se va bene si parla di estate 2026 per la riapertura, ma ci sono parecchie problematiche strutturali che però si possono superare”, spiega Firrao, “Un progetto era quello di mettere i servizi igienici del locale nel fondo del Padiglione 5 per esempio. Ora si deve capire se questa idea è stata valutata. Bisogna capire quale sia la volontà politica: se vogliamo ridare vita a un locale, o farne una bocciofila”.

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