LA NOSTRA NEWSLETTER! N° 67
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Torino Bellissima non è in vendita
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Negli ultimi mesi diversi articoli hanno descritto possibili accordi e ipotizzato il futuro di Torino Bellissima. Le ultime ricostruzioni sono arrivate persino a prospettare veti sulla candidatura di Silvia Damilano. È necessario ribadire un punto: Torino Bellissima dialoga con diverse forze politiche e condivide idee per la città, per provare a immaginare un futuro migliore per la nostra città.
Il valore di questo progetto nasce dalla fiducia di oltre 35 mila torinesi e da cinque anni di lavoro in Consiglio comunale e nelle Circoscrizioni. Un impegno che ha mantenuto viva un’identità civica riconoscibile, attraverso la presenza sul territorio, l’ascolto dei cittadini e l’attenzione ai problemi concreti di Torino.
Le uniche due rilevazioni pubblicate in vista delle prossime elezioni comunali collocano Torino Bellissima come seconda forza del centrodestra. Un risultato significativo per una realtà cittadina che costruisce il proprio consenso senza la ribalta dei partiti nazionali.
Questa forza è fatta di persone, valori ed esperienza. Silvia Damilano, come tutti coloro che fanno parte di Torino Bellissima, rappresenta un elemento di continuità verso il futuro. Il lavoro svolto e la fiducia conquistata meritano rispetto e non possono essere ridotti a indiscrezioni su candidature da escludere.
Qualunque scelta futura dovrà valorizzare questo patrimonio e dare continuità al rapporto con i torinesi. È questa la responsabilità di una forza autonoma, consapevole del proprio ruolo e del contributo che può offrire alla città.
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Borgo Rossini, una situazione fuori controllo: servono interventi immediati
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Le immagini della notte tra venerdì e sabato scorso da Borgo Rossini raccontano una situazione che non può essere sottovalutata: fumogeni e bengala accesi in strada, tra passanti, dehors e auto parcheggiate.
Un episodio che arriva dopo mesi di segnalazioni e denunce da parte dei commercianti, che parlano di un’escalation di episodi problematici e chiedono da tempo maggiori controlli e sicurezza nel quartiere.
Per questo, già lunedì abbiamo chiesto le comunicazioni al Sindaco, per fare chiarezza su quanto sta accadendo e capire quali interventi siano stati messi in campo e quali ulteriori misure l’Amministrazione intenda adottare.
Non possiamo aspettare che qualcuno si faccia male prima di intervenire. Residenti, commercianti e frequentatori di Borgo Rossini hanno diritto a vivere il quartiere in sicurezza e l’Amministrazione deve garantire una presenza adeguata, soprattutto nelle serate più critiche.
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Piazza Carlina, risse e rifiuti ovunque la domenica mattina.
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Piazza Carlina si è svegliata domenica tra rifiuti sparsi a terra, attorno alle panchine e al monumento. Un’immagine poco decorosa per una delle piazze del centro, frequentata ogni giorno da residenti, torinesi e turisti.
La questione riguarda non solo la pulizia, ma anche ciò che accade nelle ore serali. I residenti descrivono infatti la serata di ieri come una situazione di forte criticità, ed è necessario capire quali controlli vengano effettuati e con quale presenza sul territorio.
Allo stesso tempo, occorre chiarire come venga organizzato il servizio di pulizia nelle domeniche e nei giorni festivi, perché il centro della città non può rimanere in queste condizioni proprio nei giorni di maggiore afflusso.
Abbiamo quindi chiesto all’Amministrazione risposte su entrambi gli aspetti: controlli e pulizia, per garantire decoro e vivibilità a Piazza Carlina.
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Senza dimora: trenta solleciti, cinque anni senza soluzioni.
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Per la trentesima volta in questo mandato torniamo a sollecitare la Giunta sulla gestione delle persone senza dimora, questa volta con un’interpellanza dedicata alla situazione dei Giardini Balbo.
Dopo cinque anni, il fenomeno non sembra ridursi: tende, materassi e veri e propri letti compaiono sempre più spesso negli spazi pubblici della città, come documentano anche le immagini che abbiamo raccolto.
A mancare è ancora una risposta complessiva, che tenga conto anche dei bisogni più elementari di chi vive in strada. A partire dai servizi igienici: i bagni pubblici sono diminuiti rispetto a cinque anni fa e non risulta un progetto organico per garantirne l’accesso alle persone senza dimora. Un’esigenza fondamentale che, quando resta senza risposta, può alimentare tensioni e difficoltà nella convivenza con i residenti.
Trenta solleciti in cinque anni sono un dato che parla da solo. Continueremo a chiedere interventi concreti e una strategia complessiva, perché una situazione che si trascina da anni non può essere affrontata soltanto con interventi occasionali.
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L’editoriale: Dolce, non amara.
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Per chi è ciclista urbano e crede nella mobilità dolce, ogni incidente di cui si registra notizia ha un significato amaro, che va al di là del fatto di cronaca: è dura accettare che, come sistema, non si sia in grado di garantire la sicurezza di chi si sposta per portare avanti la giornata: andando al lavoro, a scuola o nel tempo libero.
Arrivo da un viaggio lungo le sponde del lago di Garda: Sirmione, Lazise, fin su a Torbole e Riva e ho constatato una cultura della bicicletta molto diffusa con una rete di piste ciclabili articolatissima. Pur in presenza di ciclovie disegnate sulla strada: accanto a lunghi tratti totalmente in sicurezza, non mancano situazioni in cui si convive con il traffico veicolare così come accade nei nostri controviali, oggetto del dibattito di questi giorni.
Lì funziona. Come mai a Torino ti pare sempre di sfidare il pericolo tanto da farti il segno della croce ogni volta che rientri a casa sano e salvo?
Alcuni indizi.
a) Le ciclovie sono ben segnalate: pannelli luminosi, pittogrammi grandi, impossibile non farci i conti
b) I limiti a 30 km orari sono imposti e rispettati, anche a mezzo di rilevatori di velocità visibili e in funzione
c) C’è una cultura del rispetto, una educazione stradale radicata e feconda (aiuta il fatto che si tratta di zone ad altissima concentrazione di turisti tedeschi, che portano sul suolo italico le buone pratiche consolidate nei loro Paesi).
Lo sappiamo: girare in bici in città fa bene al portafoglio (a maggior ragione con i prezzi alla pompa del giorno d’oggi), fa bene alla salute, fa bene all’aria che respiriamo. Puntare ad una diffusione delle piste ciclabili sembra vincente, ma non in modo ideologico, un colpo di vernice e via: la cittadinanza va preparata, messa nelle condizioni di sostenere questa scelta e di convivere con i cambiamenti che comporta.
Ricordare le vittime della strada significa pretendere che non ce ne siano altre. E la mobilità si definisce “dolce” quando non lascia dietro di sé dolore. Finché percorrere pochi chilometri in bicicletta continuerà a sembrare un atto di coraggio, avremo ancora molta strada da fare. E quella strada non si misura in chilometri di asfalto, ma in rispetto, cultura e responsabilità condivisa.
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Ex Askatasuna, quale futuro per lo stabile di corso Regina?
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Il futuro dell’ex Askatasuna torna in Sala Rossa. Dopo lo sgombero del dicembre 2025 e la chiusura del precedente percorso legato ai beni comuni, la Città si prepara a un nuovo bando per raccogliere proposte di valorizzazione dello stabile di corso Regina Margherita 47, con l’obiettivo di restituirlo alla città attraverso attività di interesse sociale, culturale e civico.
Su questo percorso abbiamo chiesto alla Giunta quali siano concretamente le prospettive per l’immobile e quale funzione si intenda assegnargli.
Ma una proposta sul tavolo esiste già: quella presentata dal consigliere Pietro Abbruzzese il 23 gennaio, che propone di trasformare l’ex Askatasuna in un hub sociale multifunzionale dedicato all’infanzia, alle famiglie vulnerabili e al contrasto della violenza, attraverso servizi educativi e di sostegno e il coinvolgimento di più realtà associative.
La proposta è stata assegnata a tre Commissioni consiliari il 2 febbraio, ma a oggi non risulta ancora calendarizzata per la discussione.
Prima di immaginare nuovi percorsi, sarebbe utile confrontarsi anche con le proposte già presenti in Consiglio. L’ex Askatasuna può diventare un’occasione per restituire alla città uno spazio con una funzione realmente pubblica e sociale.
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Transenne “temporanee” per mesi: Torino deve cambiare sistema.
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Le transenne dovrebbero essere temporanee, ma a Torino possono restare per mesi. I numeri forniti dalla Giunta parlano chiaro: su 42 siti censiti, 27 attendono il ripristino da oltre tre mesi e 5 addirittura da più di sei mesi.
Buche e transenne diventano così una presenza stabile nelle strade della città, con barriere che in alcuni casi sono poco visibili o finiscono a terra, creando rischi per pedoni, ciclisti e automobilisti.
Da anni chiediamo di cambiare approccio: prima mettere in sicurezza e ripristinare tempestivamente, poi accertare le responsabilità e recuperare i costi da chi deve sostenerli. Non è accettabile che la città rimanga transennata per mesi in attesa di capire chi dovrà pagare.
La sicurezza e la vivibilità di Torino non possono essere sospese a tempo indeterminato.
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Porta Susa, scale mobili transennate e bagni chiusi: è questo il benvenuto a Torino?
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Diverse scale mobili transennate, un ascensore in manutenzione senza alcuna indicazione sui tempi di ripristino e persino i bagni chiusi, alle 7:52 di questa mattina. È questa l’immagine che vogliamo offrire a chi arriva a Torino?
Le fotografie ricevute documentano una situazione che merita attenzione in una delle principali porte d’ingresso della città. Disservizi che ricadono su tutti i viaggiatori, ma che creano particolari difficoltà per anziani, persone con disabilità e famiglie con passeggini.
Chiedo interventi tempestivi e tempi certi per il ripristino degli impianti, oltre a chiarimenti sulla chiusura dei servizi igienici.
Il Comune si faccia parte attiva con i responsabili della stazione: l’accoglienza di Torino passa anche dalla possibilità di utilizzare servizi essenziali che devono essere accessibili e funzionanti.
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UNO SGUARDO AI PROSSIMI ATTI
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LINEA FERROVIARIA TORINO-LIONE (TAV): STATO DI AVANZAMENTO DELL’OPERA E POSIZIONE DELL’AMMINISTRAZIONE E DELLA MAGGIORANZA COMUNALE.
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CAVALLERIZZA REALE: AGGIORNAMENTO SULLO STATO DI ATTUAZIONE DEL PROGETTO DI RIQUALIFICAZIONE
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MONOPATTINI ELETTRICI: A CHE PUNTO SIAMO? AGGIORNAMENTO SU SANZIONI, CONTROLLI E SICUREZZA STRADALE
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STATO DI AVANZAMENTO DEI PROGETTI DI RIQUALIFICAZIONE DELLE ARCATE DELL’EX MOI
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PARCO RUFFINI:PERSISTENTE PRESENZA DI CAMPER E ROULOTTE, OCCUPAZIONE IMPROPRIA DEL PARCHEGGIO PUBBLICO E INTERVENTI DELL’AMMINISTRAZIONE PER IL RIPRISTINO DELLA LEGALITA’ E DEL DECORO.
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RECUPERIAMO TORINO, CLOCHARD CAP. 31: IL PALAZZACCIO
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QUALE FUTURO PER LE SEDI DEL CRAL GTT DI VIA AVONDO 26 E VIA MONGINEVRO 155?
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STATO DI ATTUAZIONE E SVILUPPO DEL PROGETTO “MERCATO ITINERANTE” NEI MERCATI CITTADINI.
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PIAZZA XXVIII DICEMBRE: SITUAZIONE DI DEGRADO E RIQUALIFICAZIONE DELL’AREA VERDE.
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CRITICITA’ DI DEGRADO, OCCUPAZIONI ABUSIVE E PROBLEMATICHE DI SICUREZZA PRESSO UNO STABILE DI EDILIZIA SOCIALE IN VIA AOSTA 31.
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La Newsletter Bellissima vuole essere uno spazio per leggere le nostre riflessioni sul presente e sul futuro della Città e per restare costantemente aggiornati sul lavoro dei nostri eletti in Consiglio comunale e nelle Circoscrizioni.
Uno strumento di comunicazione, ma anche di collaborazione: scrivici una mail con segnalazioni e proposte e dicci se hai voglia di darci una mano di contatteremo
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