LA NOSTRA NEWSLETTER! N° 19
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Piazza Baldissera, slittano i tempi: due mesi di ritardo nei lavori
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Doveva essere pronta entro aprile 2026, ma la fine dei lavori in Piazza Baldissera è già stata rinviata a giugno. Dopo soli sei mesi di cantiere, infatti, si registra un ritardo di due mesi che rischia di pesare ancora di più su una delle zone più trafficate di Torino.
Il traffico, già critico, continua a peggiorare: servirebbe un presidio costante di ausiliari nelle ore di punta per regolare i flussi e ridurre i disagi quotidiani di residenti e automobilisti.
Ma la priorità resta il cantiere: la percezione diffusa è che si stia lavorando con risorse troppo limitate. Occorre aumentare il personale e organizzare turni più intensivi, così da garantire un’accelerazione delle attività. La sensazione è che ci troviamo di nuovo in forze lavoro tipo il sottopasso del Lingotto, dove lavorano di media in 3,8 persone al giorno, assolutamente insufficienti).
I torinesi non possono permettersi altri rinvii: Piazza Baldissera deve essere completata nei tempi promessi.
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Ex-Cacao: ancora rinvii, ma Torino non può aspettare
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Ancora un rinvio, ancora un nulla di fatto. Si parla di un nuovo bando, ma senza tempi certi. Se davvero si vuole dare una nuova vita all’ex-Cacao, il momento di agire è adesso: solo così sarà possibile una riapertura nell’estate 2026. Diversamente, la città rischia un’altra estate al buio.
Lasciare l’ex-Cacao vuoto significa esporlo al degrado e all’insicurezza. Oggi l’accesso non è controllato, il cancello è aperto e decine di persone entrano ed escono liberamente, alcune in condizioni psicofisiche chiaramente alterate. Non è un caso se già a luglio si è verificato un episodio grave, quando una persona, in evidente stato di agitazione, è uscita urlando e lanciando pietre davanti all’area giochi frequentata da bambini e famiglie.
È necessario accelerare i processi e valorizzare un patrimonio della città. Basti pensare che l’ultimo bando era stato aggiudicato per circa 300.000 euro all’anno, risorse preziose di cui Torino ha oggi bisogno.
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Area cani Cavallotti chiusa da oltre sei mesi: inaugurata nel 2022, abbandonata dopo appena due anni
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L’area cani di Piazza Cavallotti, inaugurata nel 2022, è chiusa da oltre sei mesi, nonostante sia stata utilizzata dai cittadini per poco più di due anni.
Questa Giunta sembra molto attenta ai tagli di nastro, ma molto meno alla manutenzione delle strutture inaugurate. Una gestione che lascia i cittadini senza servizi e che rischia di trasformare ogni inaugurazione in un’occasione effimera.
Come annunciato dall’Assessore, grazie ai fondi del programma Pon Metro Plus, si spera di reperire i 40.000 euro necessari per le riparazioni e avviare i lavori a partire da gennaio.
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Chioschi abbandonati a Torino
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Da piazza San Carlo ai quartieri di periferia: sono tanti i chioschi sparsi per Torino che da anni versano in stato di abbandono. Ora il Comune apre le porte a nuove idee e progetti di riuso.
È stato infatti pubblicato un bando per l’assegnazione di 31 chioschi, con l’obiettivo di trasformarli in spazi utili e vivi per la città. I cittadini e gli operatori interessati hanno tempo fino al 30 settembre per inviare la propria proposta tramite PEC. Decentramento Torino+2Eco in città+2
Un’occasione importante per restituire decoro urbano e creare nuove opportunità di socialità.
Ci siamo occupati tante volte, negli anni, dei chioschi ormai dimenticati: finalmente qualcosa si muove.
È fondamentale che vengano riqualificati e restituiti ai cittadini con nuove funzioni, capaci di generare socialità e vivibilità.
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PEC gratuita a tutti i torinesi
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Anche per quest’anno tutti i torinesi potranno avere una PEC gratuita.
La Posta Elettronica Certificata (PEC) ha valore legale e consente di inviare e ricevere comunicazioni come una raccomandata, con piena validità giuridica. Può essere utilizzata come domicilio digitale, per ricevere multe, partecipare a concorsi pubblici e gestire in modo sicuro le comunicazioni con la Pubblica Amministrazione.
La possibilità di avere una PEC gratuita per tutti i torinesi rappresenta un passo importante verso la semplificazione burocratica, l’inclusione digitale e un risparmio concreto di tempo e denaro per i cittadini.
È un vero e proprio diritto di modernità che intendiamo sostenere con forza.
👉 Segui il link https://gestionepec.namirial.it/spidmail/terms/wpKFNv per attivare la PEC.
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Circ. 8: Strisce gialloblù alla Gran Madre: multe in arrivo per i non residenti
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Dopo anni di richieste e proteste, sono comparsi i primi stalli gialloblù in via Lanfranchi, dedicati ai residenti e accompagnati da sanzioni per chi parcheggia senza autorizzazione.
Un passo avanti importante, in una zona tra le più esposte all’assalto della movida serale e notturna, dove auto in doppia fila e corsie bus occupate sono la normalità.
Ma restano aperti nodi cruciali:
Il parcheggio sui ciottoli è in condizioni preoccupanti e servirebbero interventi più ampi.
Il vero problema sarà il rispetto delle regole: di sera i controllori Gtt sono poco presenti.
Lo ha ricordato il consigliere Matteo Tabasso di Torino Bellissima, che insieme alla collega Claudia Amadeo aveva già denunciato la situazione con interpellanze nel 2022 e nel 2024.
👉 Bene l’avvio del progetto, ma senza controlli efficaci il rischio è che resti solo vernice sull’asfalto.
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Circ. 3: Parco Ruffini: degrado e ritardi inaccettabili nella manutenzione
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Il Parco Ruffini, uno dei polmoni verdi più frequentati della Circoscrizione 3, è stato recentemente teatro di una situazione che definire indecorosa è riduttivo. A pochi passi dai campi da tennis, infatti, si è formata una vera e propria discarica abusiva, in un’area quotidianamente vissuta da bambini, famiglie e sportivi.
La presenza di rifiuti in uno spazio pubblico di tale importanza non rappresenta soltanto un problema di decoro urbano, ma anche un rischio concreto per la salute e la sicurezza dei cittadini. Ancora più grave è il fatto che, nonostante la segnalazione immediata, siano stati necessari ben tre giorni prima che l’area venisse ripulita.
Un ritardo che non possiamo accettare. È indispensabile che episodi di questo tipo non si ripetano: servono monitoraggi costanti, interventi tempestivi e una maggiore attenzione da parte delle istituzioni.
Il Parco Ruffini è un patrimonio di tutti e merita di essere tutelato con la cura che si deve ai luoghi simbolo della nostra città.
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Circ. 3: Parco Braccini e Piazzale Gian Maria Volonté: degrado e campeggio abusivo
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l parcheggi del piazzale Gian Maria Volonté (tra via Osasco e via Bossolasco) e quello di via Paesana, davanti al Parco Braccini, continuano a essere trasformati in accampamenti abusivi da camper e furgoni. Nonostante i controlli della polizia municipale, la situazione si ripresenta con regolarità: sedie, sdraio, sacchi a pelo e rifiuti abbandonati hanno ormai reso queste aree luoghi di degrado, con inevitabili ricadute sul decoro urbano e sulla vivibilità del quartiere.
La vicenda assume contorni ancora più preoccupanti per la presenza di minori, costretti a vivere in condizioni precarie, che destano seria preoccupazione tra i residenti e i frequentatori del parco.
Torino Bellissima tramite il Consigliere in Circoscrizione 3 Davide Scanavino, ha depositato un’interpellanza per chiedere all’Amministrazione un intervento risolutivo e strutturale. Tra le misure indicate: l’installazione di barriere fisiche per impedire l’accesso improprio, l’applicazione sistematica di regolamenti e sanzioni, nonché il coinvolgimento dei Servizi sociali per garantire la tutela dei minori.
Occorre un’azione immediata e coordinata per restituire i parcheggi e le aree verdi ai cittadini, che hanno diritto a spazi sicuri e decorosi.
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Circ.3: centri sociali: serve chiarezza sui costi a carico del Comune
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Il dibattito aperto a livello nazionale dopo lo sgombero del Leoncavallo a Milano ha riportato l’attenzione anche su Torino. Non c’è infatti soltanto Askatasuna: altre realtà come il Gabrio e l’El Paso, storici centri sociali della galassia antagonista torinese, continuano a sollevare dubbi e polemiche.
Come riportato da CronacaQui Torino del 28 agosto, al centro delle contestazioni ci sono i costi delle utenze, con versioni contrastanti tra circoscrizioni e Comune. Il consigliere della Circoscrizione 3 Davide Scanavino ha evidenziato come per il Gabrio si sia passati da poche centinaia di euro fino a oltre 14mila euro all’anno solo per l’acqua. Sul caso della luce, invece, non c’è ancora piena trasparenza.
Resta aperta anche la questione amianto, mai definitivamente risolta.
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UNO SGUARDO AGLI ATTI DEL PROSSIMO CONSIGLIO IN DATA 22/09/2025
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NOMADI A TORINO, FACCIAMO IL PUNTO DELLA SITUAZIONE
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PALANUOTO, PARCHEGGI INSUFFICIENTI E ACCESSIBILITA’ NEGATA: A CHE PUNTO SIAMO?
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STATO DI ABBANDONO DI PIAZZA SOLFERINO
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CRITICITA’ E INTERVENTI AL GIARDINO OPERAIE DELLA SUPERGA
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I LAVORI ALL’ EX STAZIONE DI PORTA SUSA
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SCARSA ILLUMINAZIONE E CONDIZIONI DI SICUREZZA NELL’AREA DEL LOCALE PADOS AL VALENTINO
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ZONE ROSSE: PUNTO DELLA SITUAZIONE
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QUALE FUTURO PER L’IMMOBILE DELL’EX SUPERGA?
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STATO ATTUALE DEI LAVORI IN PIAZZA BENGASI
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La Newsletter Bellissima vuole essere uno spazio per leggere le nostre riflessioni sul presente e sul futuro della Città e per restare costantemente aggiornati sul lavoro dei nostri eletti in Consiglio comunale e nelle Circoscrizioni.
Uno strumento di comunicazione, ma anche di collaborazione: scrivici una mail con segnalazioni e proposte e dicci se hai voglia di darci una mano di contatteremo
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