TORINO CITTA’ DEI BAMBINI, CIOE’ CITTA’ DEL FUTURO, di Piero Abbruzzese

Più bravi di noi!

Quando ho immaginato per la prima volta il Consiglio Comunale dei Ragazzi e delle Ragazze, non mi aspettavo un tale successo: un dibattito interessante e dei ragazzi davvero preparati. Mercoledì, questo Consiglio è venuto a trovarci, portando i suggerimenti delle loro commissioni e con la loro sindaca, Lily Amer, seduta accanto a noi.

QRcode al Valentino, monumenti alle donne, suggerimenti al PEBA, storie e contenuti dei migranti, cartelli stradali per una guida più etica: sono solo alcuni degli spunti che hanno presentato con serietà e una grafica notevole. Le proposte hanno suscitato un’ampia discussione tra noi “consiglieri adulti”, con apprezzamenti trasversali da maggioranza e opposizione. Ho sempre creduto che i ragazzi possano insegnarci molto.

Il Consiglio Comunale dei Ragazzi è solo una delle tante idee che porto avanti in Consiglio Comunale per conto di Torino Bellissima. La mia attenzione ai più piccoli nasce da lontano: dalla mia prima vita, quella del cardiochirurgo, che mi è valsa il soprannome di “cardiochirurgo dei bambini” dopo oltre 5.000 operazioni pediatriche.

Da politico, ho voluto che Torino Bellissima riservasse un’attenzione speciale ai bambini, perché sono il nostro futuro e la nostra più grande ricchezza. E perché l’inverno demografico parte anche dalle condizioni economiche, finanziarie e di sicurezza in cui vivono i giovani genitori.
Per questo, in Consiglio Comunale, abbiamo presentato numerosi atti — molti dei quali approvati — come la possibilità per i bambini di andare a scuola a piedi in sicurezza, l’apertura dei cortili condominiali ai più piccoli, i palazzi per i giovani e molto altro.

Ho anche proposto la creazione di una commissione comunale ad hoc dedicata proprio a questo tema, perché Torino deve diventare la città dei bambini. E, in fondo, la città dei bambini è la città del futuro.

Share on facebook
Share on twitter
Share on email
Share on whatsapp