Dal Comune svuotatasche un altro aumento delle tasse: sale la Tari

Pierlucio Firrao, Torino Bellissima :«È disonestà intellettuale aumentare le tasse all’indomani di un’elezione. In altre città  come Milano e Roma gli aumenti sono stati minori o addirittura non ci sono stati incrementi, come a Bologna o Genova. Significa saper amministrare senza mettere le mani in tasca dei cittadini, cosa che questa giunta non ha saputo fare“.

 

Corona e svuotatasche delle opposizioni ma in Comune passa l’aumento della Tari

Uno, due, tre riconteggi dei consiglieri presenti, col numero minimo per votare (quasi) in bilico. Decine di emendamenti – solo da parte di FdI – la maggior parte dei quali poi ritirati. In tutto, 5 ore di seduta per approvare le nuove tariffe della Tari per il 2024. Nonostante la mini-maratona e le trappole piazzate dalle opposizioni, alle 20 di ieri il Consiglio comunale ha approvato l’aumento del 6,67% della tassa sui rifiuti rispetto al 2023. Tutto per «garantire la totale copertura dei costi del servizio e adeguarsi alla crescita dell’inflazione», ribadisce la giunta.

Approvata anche la delibera che garantisce agevolazioni per un totale complessivo di quasi 8 milioni di euro (uno di questi “conquistato” settimana scorsa dalla maggioranza di centrosinistra), 6,9 dei quali destinati alle famiglie in difficoltà in base ai parametri Isee .

Non è bastata la linea dura delle minoranze, iniziata già alle 11 del mattino con una conferenza stampa congiunta delle destre in Sala Rossa. I consiglieri di Forza Italia, Lega, Fratelli d’Italia, Torino Bellissima e Torino Libero Pensiero hanno ribadito il loro no: «L’adeguamento tariffario dovuto all’inflazione è una favoletta utile a nascondere l’ennesimo salasso». Ma, salvo un emendamento di Ferrante De Benedictis (FdI) sul rinvio a giugno 2025 dell’ultima data utile per iscriversi al registro unico nazionale del Terzo settore per le associazioni che a oggi non potrebbero chiedere le agevolazioni, il Consiglio comunale ha tirato dritto. Respinta anche la mozione del consigliere della Lega Fabrizio Ricca che chiedeva alla giunta di «non imporre ulteriori aumenti di tariffe e tasse fino alla conclusione del mandato».

Durante la discussione non sono mancate le provocazioni. Il capogruppo del M5S Andrea Russi ha consegnato una corona d’alloro al sindaco Stefano Lo Russo, «imperatore dell’aumento». Il consigliere di Torino Bellissima Pierlucio Firrao gli ha regalato uno svuotatasche, «visto che mette in continuazione le mani nelle tasche dei cittadini». Lo Russo non si è scomposto e, nonostante l’appuntamento con Fondazione per la Cultura destinato a possibili sponsor partner di iniziative culturali dove era atteso alle 18,30, è rimasto fino a fine seduta (col numero minimo già garantito dalla sua maggioranza). La nuova Tari, da ieri, è ufficiale.

La Stampa Torino, 27 giugno 2024 (di Andrea Joly)

 

Leggi anche

Repubblica Torino, 27 giugno 2024, Sì all’aumento della Tari, polemiche in Consiglio comunale a Torino

Torino Oggi, 26 giugno 2024, Il centrodestra contro l’aumento della TARI: “Cattiva gestione del porta a porta. Disonesto farlo dopo le elezioni”

Il Giornale del Piemonte, 27 giugno 2024 Il centrodestra attacca Lo Russo sull’aumento della Tari

 

 

 

Share on facebook
Share on twitter
Share on email
Share on whatsapp