Damilano: «Con Forza Italia per portare i civici in Europa»

Paolo Damilano: «Mi candido con Forza Italia per portare anche in Europa quei valori di serietà, pragmatismo e moderazione che gli elettori hanno apprezzato con Torino Bellissima due anni fa».

###

“La mia anima è moderata e liberale. Forza Italia sbocco naturale”

La Stampa, 11 aprile 2024.  Intervista di Paolo Varetto

Paolo Damilano, 58 anni, imprenditore nel settore del food&beverage dalle acque minerali ai vini di pregio, alla sua prima esperienza politica è riuscito a portare Stefano Lo Russo (poi eletto sindaco) al ballottaggio per il Comune di Torino, guidando un centrodestra in cui la sua formazione civica Torino Bellissima si è affermata come prima forza della coalizione. Ora tenta la corsa verso l’Europa nella circoscrizione Nord-Ovest con Forza Italia.

Paolo Damilano, dal civismo a un partito strutturato come Forza Italia. Come è maturata questa scelta?

«In Forza Italia abbiamo trovato lo sbocco più naturale per permettere a una realtà civica come la nostra di correre anche per le Europee». 

Quindi l’esperienza della sua lista nata per le comunali di Torino continuerà a vivere?

«Assolutamente sì. Sosterremo anche la lista del governatore Cirio alle Regionali».

Ma perché avete scelto proprio Forza Italia?

«Perché tutti noi riteniamo che Forza Italia rispecchi maggiormente le caratteristiche del nostro pensiero, un partito moderato e liberale».

Rivendica ancora di provenire da un mondo che non è quello dei partiti tradizionali?

«Rivendicarlo è importante per noi ma anche per Fi. Trovo anzi molto significativo che un progetto civico trovi un punto di aggregazione con un partito storico, un connubio molto efficace».

Che ruolo ha avuto il governatore Alberto Cirio nella sua decisione?

«Molto importante, per amicizia e stima reciproca. Con la sua esperienza di europarlamentare abbiamo potuto discutere sulle sinergie da mettere in campo e su come affrontare la campagna elettorale».

È vero che correrà in ticket con Letizia Moratti?

«Con la signora Moratti ci siamo sentiti qualche giorno fa, quando ha anche espresso la sua volontà di fare politica insieme nei rispettivi territori».

Ma in un periodo in cui la politica sembra polarizzarsi agli estremi, quale sarà ancora il ruolo delle forze moderate che guardano al centro?

«Fondamentale. Sento un’aria di entusiasmo verso il campo moderato che fa ben sperare per il futuro. In un momento di angoscia, con tanti venti di guerra, l’elettorato italiano ed europeo trova nelle persone serie, moderate, capaci e pragmatiche la risposta migliore».

Alle comunali si era avvicinato alla Lega di Matteo Salvini. Perché non continuare con lui?

«C’è stato un momento in cui abbiamo preferito prendere le distanze, non avendo più le stesse sensibilità su determinati argomenti. Un messaggio di coerenza al nostro elettorato, di quanto restiamo appassionati all’idea di creare un grande centro. La nostra forza è anche la nostra libertà».

Non crede che le ultime inchieste giudiziarie abbiano dimostrato le difficoltà dei partiti a essere impermeabili al malaffare e alla criminalità?

«Il garantismo resta la linea migliore. Ma che ci sia una crisi di valori all’interno dei partiti è evidente, come per altri campi della società e del lavoro. Serve la formazione, serve la scuola. E la politica dimostra di averne grande bisogno».

C’è chi, come la vicepresidente del Pd Chiara Gribaudo, dice che la struttura dei partiti deve tornare centrale, fino alla reintroduzione del finanziamento pubblico. È d’accordo?

«Il tema vero è che come tutti i lavori anche quello del politico deve essere remunerato nella maniera giusta, impermeabile agli attacchi della corruzione. Ma per fare questo serve una classe dirigente nuova e capace di prendere delle decisioni in totale autonomia». 

È d’accordo sulla necessità di un codice etico per i candidati, come suggerito dal Pd?

«Lo sono assolutamente, ma un codice etico funziona se prima sei riuscito a formare la persona. Altrimenti resta un’autocertificazione senza nessun valore».

Share on facebook
Share on twitter
Share on email
Share on whatsapp